Maxi operazione antidroga, il bresciano «era il corriere del gruppo»

C’è anche il bresciano Michele Capretti, 31 anni, tra le persone finite in carcere nell’ambito dell’inchiesta antidroga a livello nazionale. Secondo chi indaga «faceva parte dell’associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico» e svolgeva il ruolo di corriere «incaricato del trasporto di droga e denaro» nell’ambito dell’organizzazione criminosa smantellata dalla Polizia di Stato sotto le regia della Procura di Bologna.
«Rapporti consolidati»
Si parla di un gruppo «capace di movimentare, gestire e distribuire, in soli sei mesi di monitoraggio delle conversazioni oltre 200 chilogrammi di cocaina e circa 1000 chilogrammi di hashish e marijuana e di raccogliere proventi per alcuni milioni di euro».
Secondo gli inquirenti il bresciano Capretti «ha dimostrato capacità operative e rapporti consolidati con gli altri indagati, tali da far ritenere il suo coinvolgimento non occasionale». Già il sei dicembre 2022 venne arrestato in con 32 chilogrammi di hashish.
Le intercettazioni
Agli atti dell’inchiesta centinaia di intercettazioni, come quando il bresciano inforna i vertici dell’associazione di aver raccolto 33.260 euro, parte dei quali da un cliente indicato come «quello di Prevalle»: «Sono 33.260 euro... tutti da 5.000, tranne quello orizzontale da 3.260. Ho contato con calma, gli unici soldi che non ho contato quando li ho presi sono quelle di Prevalle».
In un altro caso Capretti avvisa i capi del gruppo: «Mi ha dato un borsone pieno di soldi». Porterà in giro per l’Italia 200mila euro in contanti frutto di spaccio.
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