Cronaca

Bienno, il doppio incarico di Maugeri potrebbe diventare un caso

Al centro c’è una presunta incompatibilità tra i due incarichi (sindaco e presidente di Vallecamonica Servizi), sollevata attraverso un’istanza presentata da un residente
Giuliana Mossoni
Massimo Maugeri
Massimo Maugeri

Potrebbe aprirsi un caso istituzionale attorno alla posizione di Massimo Maugeri, presidente di Vallecamonica Servizi e consigliere comunale a Bienno, Comune di cui è stato anche sindaco in passato. Al centro c’è una presunta incompatibilità tra i due incarichi, sollevata attraverso un’istanza presentata da un cittadino biennese e ora al vaglio sotto il profilo giuridico. La segnalazione farebbe perno sul Testo unico degli enti locali, che prevede che il Consiglio comunale si esprima sulla posizione di Maugeri. In parallelo la questione sarebbe stata sottoposta anche all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), per verificare la contemporanea carica di amministratore in Comune e nella società in house che gestisce, tra gli altri, servizi ambientali per i Municipi camuni.

La situazione è ora al vaglio dei legali, così come era già accaduto peraltro due anni fa, quando Maugeri era stato eletto presidente di Valcamonica servizi e aveva chiesto un parere, che indicava la possibilità di ricoprire il ruolo, a condizione di attribuire i poteri gestionali al direttore generale, cosa che è stata fatta.

Dov’è il nodo

Il nodo nasce dall’intreccio di più disposizioni normative: le norme del Testo unico sulle incompatibilità degli amministratori locali, il decreto legislativo 39 del 2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi e la disciplina più recente sui servizi pubblici locali di rilevanza economica. Proprio la sovrapposizione delle norme rende necessario un nuovo approfondimento giuridico, ma è centrale il fatto che l’incompatibilità sia stata eccepita.

La questione però potrebbe avere riflessi più ampi, perché un’interpretazione restrittiva delle norme sulle società in house potrebbe riguardare anche numerosi altri amministratori locali che ricoprono incarichi analoghi. Per ora, tuttavia, nessuna conclusione è stata formalizzata: la posizione resta al vaglio dei legali e degli organismi competenti e nessuno, al momento, si è dimesso.

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