Cronaca

Al MarteS il «Vero-Simile: Bellotti e Ceruti a confronto

Al Museo di Calvagese un confronto inedito tra i due maestri lombardi fino al 28 giugno tra opere rare e prestiti prestigiosi
Stefano Sorlini e Stefano Lusardi davanti alla Popolana del Bellotti
Stefano Sorlini e Stefano Lusardi davanti alla Popolana del Bellotti

L’attenzione, il rispetto e la compassione per l’essere umano, senza spettacolarizzazione della povertà, né moralismi. Nelle opere di Pietro Bellotti (Volciano 1625? - Gargnano 1700), così come in quelle di Ceruti detto il Pitocchetto (Milano 1698-1767), in un ideale dialogo tra i due protagonisti lombardi della pittura di genere tra XVII e XVIII secolo.

Fino al 28 giugno il Museo MarteS di Calvagese della Riviera presenta la mostra dossier «Il Vero-Simile. Bellotti e Ceruti: pittura di realtà a confronto», progetto espositivo ideato e promosso dalla Fondazione Luciano Sorlini, con la curatela di Stefano Lusardi, in collaborazione con Serena Goldoni e Alessia Mazzacani. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare l’opera di Bellotti nel suo territorio d’origine: «La nuova proposta espositiva – dichiara Stefano Sorlini, presidente della Fondazione intitolata al padre – conferma la nostra attenzione per la pittura di realtà lombarda, concretizzata dal 2023 con la mostra PerDiana! Giacomo Ceruti, capolavori tra Lombardia e Veneto».

Prestiti nazionali

Alle opere permanentemente esposte nei suoi spazi (la «Vecchia contadina» e «Il Bravo» di Ceruti e la «Vecchia popolana» di Bellotti) il MarteS affianca quattro prestigiosi prestiti nazionali: i «Popolani all’aperto» di Bellotti dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, i due «Autoritratto», quello del Bellotti della Galleria degli Uffizi di Firenze, e quello del Ceruti in prestito dal Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, e infine il «Nano» di Ceruti, proveniente da una collezione privata bresciana.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, tranne il giovedì (biglietto intero 14 euro, ridotto 10 euro). Sabato 16 maggio, inoltre, è in programma una giornata di studi, che raccoglierà gli esiti delle indagini avviate con l’acquisizione della «Vecchia Popolana» da parte della Fondazione Sorlini e poi proseguite in occasione della mostra «Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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