Cronaca

Manerbio, auto e AI: presentato il progetto dei mezzi a guida autonoma

Si chiama «Artificial intelligence driving autonomus» ed è stato condiviso ieri con gli studenti dell’Istituto Pascal-Mazzolari
Umberto Scotuzzi
L'auto a guida autonoma - © www.giornaledibrescia.it
L'auto a guida autonoma - © www.giornaledibrescia.it

Per alcuni è un mondo futuristico, di là da venire. Per altri, invece, è un’esperienza già consolidata. Quel che è certo è che il mondo dell’automobile sta sposando sempre di più l’intelligenza artificiale. Fino a realizzare auto a guida completamente autonoma, che sfrecceranno nelle nostre città e si trasformeranno in robo-taxi. Progetti pilota che già si vedono in Cina e negli Stati Uniti e a cui anche l’Europa sta lavorando.

Come quello che l’ingegnere Sergio Savaresi, direttore del dipartimento di Elettronica, informazione e biogegneria del Politecnico di Milano, sta portando avanti attraverso il progetto «Artificial intelligence driving autonomus» (Aida), con il team di giovani ricercatori. E una anteprima è stata presentata ieri pomeriggio agli studenti dell’Istituto Pascal-Mazzolari di Manerbio, davanti a una platea di imprenditori, in un incontro promosso dall’Ucid della Bassa bresciana, guidato da Giuseppe Pozzi.

La presentazione del progetto - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione del progetto - © www.giornaledibrescia.it

Accolti dalla dirigente scolastica Paola Bonazzoli, hanno portato i loro saluti anche il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Paolo Vittorielli ed Enrico Linetti, ad di Cobo, azienda leader nell’automotive in particolare nel settore agricolo, con cui la scuola manerbiese ha in essere progetti.

La ricerca

Lo studio di ricerca a cui l’ingegnere manerbiese Savaresi sta lavorando è pioneristico. Realizzare e rendere sistemica la circolazione su mezzi a quattro ruote a guida autonoma, che diventino car sharing, ovvero auto condivise nella mobilità urbana. «Un approccio totalmente nuovo e differente a cui anche le istituzioni europee, gli imprenditori e il settore pubblico cominciano a credere».

La conferma viene da Niulinx, la start up coordinata dall’ateneo meneghino i cui primi risultati si sono già visti alla 1000 Miglia del 2023, quando una Maserati senza pilota ma equipaggiata da più sensori e tecnologie, faceva il suo debutto, chiudendo con successo il serpentone delle auto storiche in gara. E ieri il mezzo ha fatto bella mostra di sé. Lo scorso luglio, inoltre, al Parco delle terme di Darfo è stata presentata la Fiat 500 elettrica «elaborata» sempre dall’Aida per agevolare la mobilità delle persone più fragili.

«Se Stati Uniti e Cina già vantano diversi attori protagonisti, per ora l’Europa non ha ancora un campione continentale. Niulinx nasce con l’idea di colmare questo vuoto, costruendo un approccio industriale europeo», ha sottolineato Savaresi. A quando la prima circolazione su strade urbane di casa nostra lo scopriremo con il tempo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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