Logistica nel mirino: dopo Sda, spaccata alla sede FedEx

I ladri puntavano alla cassaforte, ma sono stati interrotti dal suono delle sirene di allarme
  • Spaccata alla sede FedEx
    Spaccata alla sede FedEx - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Spaccata alla sede FedEx
    Spaccata alla sede FedEx - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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  • Spaccata alla sede FedEx
    Spaccata alla sede FedEx - Spaccata alla sede FedEx - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Tecnica e obiettivi coincidono. Due indizi che portano chi indaga a pensare che con tutta probabilità si tratta della stessa banda. Dopo che il 25 ottobre era stata aperta e svuotata la cassaforte della Sda di via Bainsizza, un altra agenzia di spedizioni ha avuto la visita dei ladri che, per fortuna, non sono riusciti a portare a termine il colpo. Nella notte tra venerdì e sabato infatti è stato il deposito della FedEx di via Stassano, nella zona industriale, a finire nel mirino dei ladri.

Azioni fotocopia

Sui due episodi, registrati ad una settimana di distanza l’uno dall’altro, sta indagando la Squadra Mobile della Questura dopo che le Volanti e i tecnici della Scientifica hanno eseguito il sopralluogo e i relativi rilievi. Il primo elemento che balza all’occhio è la scelta degli obiettivi: le sedi di agenzie nazionali o internazionali di spedizioni che hanno, oltre al magazzino con migliaia di pacchi, anche gli uffici in cui sono custoditi documenti e soprattutto contanti. Il secondo è la scelta della via d’accesso: in entrambi i casi infatti i ladri hanno forzato una porta sul retro e poi, senza curarsi degli allarmi che suonano, si sono diretti verso gli uffici dove c’è la cassaforte. Terzo elemento è lo strumento utilizzato: sia alla Sda che alla FedEx infatti i ladri hanno usato, in un caso per aprire, nell’altro solo per tentare di aprire la cassaforte, un flessibile. Non c’è altro. La banda ha sempre indossato guanti e non sono state rilevate impronte.

Tutte le strutture prese di mira comunque sono dotate di telecamere e le immagini sono al vaglio della Polizia per individuare elementi utili ad identificare i ladri. Le indagini puntano su una delle «batterie» di specialisti che si spostano in tutto il nord Italia per mettere a segno colpi rapidi in obiettivi simili. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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