Linea Brescia-Parma: progetto di fattibilità per il potenziamento

La Provincia di Brescia, insieme a RFI – Rete Ferroviaria Italiana, ha presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento della linea ferroviaria Brescia–Parma, nel tratto Brescia–San Zeno–Ghedi.
All’incontro, su invito della Provincia, hanno partecipato i Comuni interessati e Regione Lombardia, collegata da remoto. Si tratta di un passaggio significativo: per la prima volta il territorio ha potuto approfondire in modo chiaro e condiviso contenuti, obiettivi e caratteristiche principali dell’intervento, in vista dell’avvio dell’iter autorizzativo.
Il progetto
Il progetto interviene su circa 15 chilometri di linea oggi a binario singolo, con interventi mirati: ammodernamento tecnologico degli impianti di controllo, raddoppio dei binari, nuove fermate, soppressione dei passaggi a livello, elettrificazione della linea e opere di mitigazione acustica.
Il progetto è suddiviso in lotti funzionali, ciascuno autonomamente realizzabile. Questa organizzazione consente di gestire cantieri complessi in modo sostenibile, con benefici immediati per cittadini e viaggiatori, e garantisce progressi concreti anche in caso di disponibilità economica parziale.
Primo lotto – Brescia–San Zeno: raddoppio della linea per circa 5,6 km e realizzazione della nuova fermata di Brescia Porta Cremona, pensata come nodo urbano e intermodale. La fermata sarà dotata di due banchine laterali da 250 metri, pensiline, stalli per auto, moto e biciclette, spazi attesa, biglietterie automatiche, servizi igienici e collegamenti verticali accessibili. Accanto, un nuovo sottopasso ciclopedonale sostituirà quello esistente. Sono previsti anche sottopassi stradali per via Cremona e via Ziziola, e una nuova galleria artificiale per l’attraversamento dell’autostrada A4.
Secondo lotto – San Zeno–Ghedi: raddoppio ed elettrificazione della linea per oltre 11 km, oggi ancora a trazione diese, adeguamento delle fermate di San Zeno, Montirone e Ghedi, soppressione di 13 passaggi a livello, barriere antirumore e interventi di mitigazione ambientale. Questo lotto sarà avviato solo dopo il consolidamento economico e operativo della prima fase.
Le durate dei cantieri variano dai lotti più piccoli, circa 1 anno e 10 mesi, ai lavori complessi come il raddoppio San Zeno–Ghedi, stimato in circa 6 anni e 7 mesi, suddivisi tra San Zeno–Montirone (3 anni e 6 mesi) e Montirone–Ghedi (2 anni e 10 mesi).
Investimento e prossimi passi
Il valore complessivo del progetto è stimato in circa 1,1 miliardi di euro. I costi dei singoli lotti saranno definiti con i successivi passaggi progettuali. La priorità della Provincia nei prossimi mesi è chiara: ottenere la copertura economica e avviare il primo lotto Brescia–San Zeno, in grado di portare benefici immediati al territorio e ai viaggiatori.
«Questo progetto nasce da un’esigenza concreta: rendere gli spostamenti più semplici, sicuri e affidabili per cittadini, studenti e lavoratori. È un investimento che riduce le attese, migliora i collegamenti e rafforza la competitività del nostro territorio» spiega Fabio Rolfi, Vicepresidente della Provincia di Brescia con delega alla Mobilità e al Trasporto Pubblico Locale.
La Provincia ha svolto un ruolo di coordinamento, mettendo attorno allo stesso tavolo enti locali, Regione e gestore della rete. «Abbiamo voluto questo confronto perché le grandi opere funzionano solo se nascono dal dialogo con i territori che le attraversano. Questo è giornalmente il nostro metodo» conclude Rolfi.
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