Negli ultimi quindici anni sono stati almeno tre i casi di latitanza che hanno segnato la cronaca giudiziaria bresciana. Uno di questi ha diverse analogie con quello di attualità in queste ore. Il riferimento è al primo «omicidio del forno», quello consumato tra il 16 e il 17 dicembre del 1992 alla Valtemper di Caionvico.
A morire quella notte fu Walter Cominelli: l’uomo raggiunto da colpi di arma da fuoco, poi gettato nel crogiuolo per la tempra dei metalli. Il contatto del suo corpo con il metallo fuso provocò l’esplosione del forno e richiamò gli inquirenti sul posto nel volgere di pochi minuti.



