«Con l’Assegno unico il cittadino è facilitato, dato che è sgravato dall’obbligo di presentare la domanda ogni anno, ma si è perso di vista il controllo sul corretto importo da percepire»: lo dice Fabio Raggi, direttore del patronato Acli di Brescia che, così, invita a controllare periodicamente (o a rivolgersi a un patronato perché lo faccia per noi) quanto eroga l’Inps per ogni figlio minore.
«Con l’avvento di questo strumento - spiega -, solo nel primo anno, abbiamo presentato 15mila domande, oggi siamo passati a 3-4mila, e soprattutto in caso di variazioni del nucleo familiare. Questo perché si rinnova automaticamente e il cittadino si rivolge al Caf per far calcolare l’Isee».




