Cronaca

«L’Assegno unico ha facilitato il cittadino, ma si deve controllare»

Fabio Raggi, direttore del patronato Acli di Brescia: «Si è perso di vista il controllo sul corretto importo da percepire»
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Una bandiera dell'Acli - © www.giornaledibrescia.it
Una bandiera dell'Acli - © www.giornaledibrescia.it

«Con l’Assegno unico il cittadino è facilitato, dato che è sgravato dall’obbligo di presentare la domanda ogni anno, ma si è perso di vista il controllo sul corretto importo da percepire»: lo dice Fabio Raggi, direttore del patronato Acli di Brescia che, così, invita a controllare periodicamente (o a rivolgersi a un patronato perché lo faccia per noi) quanto eroga l’Inps per ogni figlio minore.

«Con l’avvento di questo strumento - spiega -, solo nel primo anno, abbiamo presentato 15mila domande, oggi siamo passati a 3-4mila, e soprattutto in caso di variazioni del nucleo familiare. Questo perché si rinnova automaticamente e il cittadino si rivolge al Caf per far calcolare l’Isee».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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