Lago di Garda pieno di acqua e turisti, sul Sebino l’estate annaspa

Alice Scalfi – Veronica Massussi
In riva al Benaco alcuni paesi fanno addirittura meglio del 2023. Campeggi tra le realtà più in crisi
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Turismo, sui laghi luci e ombre
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L’estate 2024? Ha luci e ombre, almeno in questa fase iniziale. Se il lago di Garda può sorridere per il buon afflusso turistico nonostante il maltempo, il Sebino deve fare i conti con qualche difficoltà in più.

Nuovi mercati

Per Marco Girardi, presidente del Consorzio lago di Garda Lombardia, si sta vivendo «una stagione piena di sorprese». Perché le presenze sono buone, perché il Garda sta «sfondando» anche nuovi mercati, perché le prossime settimane lasciano presagire cose belle. Almeno, questo è l’auspicio, ma sostenuto dai fatti: «Nonostante il meteo tutt’altro che favorevole - spiega Girardi - le presenze sono buone. Addirittura c’è qualche paese che sta facendo meglio rispetto all’anno scorso: Limone, per esempio, è sopra del 9%».

La Pasqua, così presto, ha dato una mano: «La stagione è partita in anticipo - sottolinea ancora il presidente -, ma viste le piogge che non ci hanno praticamente mai abbandonato fino a qui, il buon andamento delle presenze lascia intendere che l’organizzazione, la diversificazione del lavoro funzioni. La pioggia, in ogni caso, qualche cancellazione l’ha portata: soprattutto di italiani e tedeschi, che viaggiano in automobile e quindi in autonomia».

La novità dell’anno, secondo Girardi, è «la diversificazione della clientela: il leggero calo del mercato tedesco è stato compensato dai turisti dell’Est Europa, polacchi in primis e della Repubblica Ceca. Non mancano i francesi, i belgi, gli olandesi e gli svizzeri. L’Europa, insomma, sta rispondendo bene. Poi gli arabi e gli americani, che frequentano esclusivamente 5 stelle o residence di alto livello, e che hanno una potenzialità di spesa tre volte superiore rispetto ai nostri affezionati tedeschi».

Turisti a passeggio in centro storico a Desenzano - © www.giornaledibrescia.it
Turisti a passeggio in centro storico a Desenzano - © www.giornaledibrescia.it

Il Consorzio, poi, sta sondando anche altri angoli di mondo, «i mercati orientali in particolare, con il Giappone in testa anche in vista dell’Expo a Osaka». E non dimentica gli italiani, il presidente: «Dopo la costiera amalfitana e il Salento, la meta preferita per loro è il Garda».

Come andranno le prossime settimane? «Le prenotazioni sono molto buone - conferma -, gli alberghi e i campeggi stanno registrando il tutto esaurito. È poi normale che se il tempo non è dalla nostra parte, qualche cancellazione ci sta, ma questo avviene soprattutto in bassa stagione. In alta stagione, chi ha prenotato arriva e rimane».

Danni economici

Turisti verso Monte Isola - © www.giornaledibrescia.it
Turisti verso Monte Isola - © www.giornaledibrescia.it

Da un lago all’altro la situazione cambia. E non di poco. Il maltempo sul Sebino ha creato problemi soprattutto ai campeggiatori e ai titolari di campeggi. Fango, tappeti erbosi rovinati, piazzole allagate e inagibili, insomma un disagio peri turisti che però hanno comunque apprezzato il territorio e la buona volontà degli operatori turistici.

Lo conferma Ines Moretti, titolare del camping Quai di Iseo e presidente del Consorzio Iseo Lake Holiday che riunisce molti campeggi del Sebino. La pioggia ha influito negativamente sul soggiorno, che in molti casi si è notevolmente ridotto, in quanto il forte maltempo reiterato ha reso la vacanza invivibile, con danni economici per noi, sommati ai danni ambientali. Davvero un periodo difficile.

Il rammarico più grande - prosegue Moretti - è quello di non riuscire, anche se di certo non per nostra imperizia, a rendere gradevole il soggiorno sul nostro lago. Di contro devo dire che i turisti apprezzano sempre e comunque il territorio e le strutture così come la gestione».

Diversa la situazione per gli alberghi, come spiega Antonella Pastore dell’Rivalago Hotel di Sulzano e presidente del consorzio di alberghi quattro stelle Iseo Lake: «Chi aveva già programmato la vacanza non l’ha cancellata mentre charter e last minute hanno rinunciato così come gli italiani. Il brutto tempo ha influito più sul "mood" dei turisti che sulle prenotazioni. I quotidiani stranieri però hanno marciato su questa situazione, cercando di convincere a non venire in Italia. Su questo fronte abbiamo avuto delle difficoltà che non ci hanno di certo agevolato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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