Beretta di Gardone, laboratori inagibili: proteste degli studenti

Barbara Fenotti
Le attività laboratoriali dell’istituto tecnico sono ferme da parecchio tempo per il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il rischio è compromettere la formazione degli alunni
Striscione di protesta per la chiusura dei laboratori dell'Itis Beretta - © www.giornaledibrescia.it
Striscione di protesta per la chiusura dei laboratori dell'Itis Beretta - © www.giornaledibrescia.it
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Uno striscione appeso all’esterno dell’Itis dell’Istituto superiore Beretta di Gardone ha acceso i riflettori su una critica che coinvolge direttamente gli studenti del corso di Meccanica.

La protesta

A protestare sono stati alcuni ragazzi per la prolungata inagibilità del laboratorio di meccanica, «chiuso da mesi e senza una data certa di riapertura». Una situazione che, spiegano, «rischia di compromettere seriamente la formazione», perché l’attività laboratoriale è centrale nella preparazione pratica e nell’ingresso nel mondo del lavoro. La chiusura sarebbe legata al mancato rispetto delle norme di sicurezza, senza però indicazioni chiare sui tempi di soluzione.

Le parole del dirigente scolastico

Sulla vicenda interviene il dirigente scolastico Stefano Retali. «Prendo atto di quanto scritto dagli studenti, pur ricordando che l’informazione su questo tema c’era e che la scuola è fortemente impegnata nella risoluzione del problema». Durante l’estate, ricorda Retali, docenti e personale Ata hanno lavorato volontariamente per la sistemazione logistica del laboratorio, «ottenendo buoni risultati».

Resta però il nodo principale: la rigenerazione delle macchine utensili e la loro messa a norma in materia di sicurezza. «Non si può lavorare se non in sicurezza – sottolinea il dirigente –. L’Istituto ha predisposto un progetto dettagliato, ma l’intervento richiede circa 100mila euro, una cifra che la scuola non può sostenere da sola». Da qui l’appello al territorio: «Ditte e associazioni d’impresa hanno manifestato interesse, con il supporto delle istituzioni. Attendiamo il via libera definitivo per arrivare all’obiettivo nel più breve tempo possibile».

La beffa dei fondi

Intanto il Beretta guarda avanti: ha ottenuto 201mila euro di fondi europei per laboratori innovativi, destinati all’acquisto di nuove macchine utensili e all’aggiornamento di un laboratorio informatico per il disegno meccanico. Fondi che, però, non possono essere usati per manutenzioni straordinarie ma solo per acquistare nuovi macchinari. Le nuove attrezzature saranno operative da settembre 2026. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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