Sassabanek, resta in vendita il 40% delle quote della società

Con l’incontro alla Corte dei Conti, avvenuto ieri, l’Amministrazione comunale di Iseo ha sancito la propria linea: continuare nell’operazione «Salva Sassabanek» con la vendita del 40% delle quote della nuova società Campeggio Sassabanek, tenendo conto delle indicazioni dell’organismo di controllo, con il quale è in atto una interlocuzione. «Saranno corrette le storture prodotte nel recente passato da decisioni controverse, quali l’acquisto di ulteriori quote di A2A che ha portato il Comune di Iseo a detenere il 51% della società e di conseguenza la Corte a pronunciarsi ripetutamente» dichiara la maggioranza. Il parere «in parte negativo» dell’ente sulla detenzione da parte del Comune di una società partecipata per quanto riguarda il «vincolo finalistico» è stata motivata in maniera analitica nel Consiglio comunale di lunedì sera, come richiesto dalle minoranze.
L’opposizione
Nonostante la contrarietà dei gruppi «Siamo Iseo» e «Iseo è ora» che hanno ribadito le loro motivazioni ostative, il bando di gara per la cessione del 40% delle quote della nuova società Campeggio Sassabanek srl, rimane aperto fino al 15 febbraio. Flavia Gatti, capogruppo di «Iseo è ora» ha letto il documento condiviso con i consiglieri di opposizione richiedendo il ritiro del bando entro la data prefissata perché ha contenuti di illegittimità tra cui la mancanza di piano industriale che lo supporta e la svalutazione economica nei confronti della proprietà comunale. «Se così non verrà fatto, adiremo all’autorità nazionale anticorruzione».
I dettagli
Il prezzo base per la cessione delle quote è stato fissato per 1 milione e 100mila euro, pari a 50 euro al metro quadrato, secondo la perizia di stima effettuata dallo studio professionale Ergon. La cifra, secondo le minoranze è troppo bassa e non asseverata ma, come ha riportato in sede consigliare il sindaco, tutte le perizie precedenti erano in linea con quella attuale.
«Le offerte dovranno essere formulate al rialzo rispetto al prezzo base con incrementi minimi di 100mila euro» riporta l’articolo 3 del bando.
La discussione
Le criticità, secondo i due gruppi, riguardano anche i requisiti di partecipazione e i criteri di selezione dei partecipanti che devono avere un’esperienza di almeno tre anni consecutivi in campo turistico e un fatturato medio annuo, degli ultimi tre esercizi, non inferiore ai 3 milioni di euro.
L’offerta dovrà contenere anche un piano industriale di sviluppo dell’attività sociale, facoltativo ma valutabile ai fini della selezione, i cui criteri di aggiudicazione saranno l’offerta economicamente più vantaggiosa e l’esperienza e le competenze nel settore turistico; una commissione composta da esperti qualificati nel settore economico-finanziario e turistico giudicherà le offerte pervenute. Solo questa è la possibilità, secondo l’amministratore unico e la maggioranza comunale, per Sassabanek di poter proseguire nelle sue finalità di «Tempo libero e svago sul lago d’Iseo».
«L’intento delle minoranze è chiaro ed è cercare di fare fallire un’operazione che assicurerà il futuro di Sassabanek – dichiara la maggioranza di Iseo Insieme – come è stato evidente nella seduta del Consiglio comunale di lunedì. Quello che persegue l’Amministrazione comunale è la messa in sicurezza della società assicurando ai cittadini la fruizione dell'area balneare a condizioni vantaggiose. E lo farà nonostante tutti i tentativi messi in campo per mere convenienze politiche».
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