Iscritti alle superiori, i bresciani preferiscono le scuole tecniche

Anita Loriana Ronchi
Opzionate dal 40% dei 10.084 iscritti alle statali. Scienze umane (oltre un migliaio) il più gettonato tra i licei
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Iscrizioni a scuola: nel Bresciano i tecnici battono i licei
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Gli istituti tecnici sono al primo posto nella scelta degli studenti bresciani per il corso di studi superiore. Tengono molto bene, anzi crescono in punti percentuale, i licei e si affacciano, nelle preferenze dei giovani, anche nuovi indirizzi, che stanno conquistando una fetta di gradimento sempre più importante.

Il quadro concerne le iscrizioni al primo anno degli istituti superiori statali, come resi disponibili dalla Direzione scolastica regionale e dall’Ufficio scolastico territoriale di Brescia. Decorso il 10 febbraio il termine per le domande di iscrizione inoltrate online sulla piattaforma ministeriale (unica.istruzione.gov.it), risultano 10.084 gli alunni iscritti per l’anno 2025-2026 nelle scuole superiori di secondo grado, considerato che non sono compresi in tale computo i Cfp (Corsi di formazione professionale regionali) e le scuole paritarie di città e provincia che non abbiano seguito (era facoltativa in questo caso) la procedura con modalità digitale (e di cui forniremo, non appena disponibili, i dati aggiornati, non escludendo che possano riservare qualche sorpresa nell’equilibro fra le tipologie di istituto con il maggior numero di richieste).

Ora, a «finestra» almeno temporaneamente chiusa, gli istituti tecnici si attestano al 41,57%, contro il 37,57% dei licei, mentre si posizionano al terzo posto, sempre per il percorso curriculare da seguire nel post scuola media, gli istituti professionali con il 20,85%.

Istruzione tecnica

Andando a vedere nel dettaglio, rispetto al numero totale degli iscritti, 4.192 ragazzi hanno optato per l’istruzione tecnica: 2.313 si sono orientati verso il settore tecnologico (22,93%), che include indirizzi tra i quali Elettronica ed elettrotecnica, Chimica, materiali e biotecnologie, Costruzioni, ambiente e territorio, Grafica e comunicazione oppure Sistema moda; altri 1879 (18,63%) hanno privilegiato invece un indirizzo del settore economico, come Amministrazione, finanza e marketing.

Licei

Venendo ai licei, in cima alla classifica troviamo il liceo delle scienze umane con 1.113 iscrizioni (11,03%), quindi 975 nel liceo scientifico tradizionale (9,66%), 612 nell’opzione scienze applicate (6,06%). Un ottimo riscontro trovano anche il liceo linguistico (549 iscritti; 5,89%) e il liceo artistico (266; 2,63%). Il liceo classico riceve 182 iscrizioni (1,8%) e il liceo musicale 60 (0,59%).

Infine, il liceo scientifico ad indirizzo sportivo accoglierà il prossimo anno 32 nuovi allievi (0,3%): si tratta di un percorso che sta incontrando un significativo interesse da parte dei più giovani e difatti, tra le novità che hanno caratterizzato l’anno in corso, vi è stato anche l’avvio di una prima classe del nuovo Indirizzo turistico a curvatura sportiva dell’Itc Abba Ballini, avente l’obiettivo di far apprendere sani stili di vita, fair play, normative e regole dello sport, senza tralasciare le prerogative di natura didattico-formativa di un istituto tecnico.

Professionali

Per quanto concerne gli istituti superiori professionali, va ricordato che essi sono articolati fra il settore servizi, che è stato scelto da 1.458 ragazzi (14,45%), una quota che va crescendo nel corso degli anni, e settore industria con 377 (3,73%), assolutamente in linea con le rilevazioni precedenti. Vi è poi una quota pari a 268 studenti che intraprenderanno un corso di qualifica professionale statale (triennale), che riguarda diversi percorsi , tra cui Operatore della ristorazione (oggi il più richiesto), Operatore grafico o Operatore meccanico.

Se vogliamo dare uno sguardo alla situazione nazionale, i licei continuano ad essere preferiti nel Paese da oltre la metà delle studentesse e degli studenti che devono effettuare la scelta della secondaria di secondo grado, con ben il 55,63% di domande d’iscrizione. Rivelano un trend in crescita gli istituti tecnici ed i professionali, che nel primo caso raggiungono il 31,66%, contro il 30,9% dello scorso anno, e nel secondo il 12,72%, verso il 12,1 % dell’anno 2024-2025.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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