Cronaca

Iran, Trump annuncia: «Accordo vicino, sarà riaperto Hormuz»

Annuncio dalla Casa Bianca dopo una conference call con i leader arabi e Netanyahu. A un passo la fine delle ostilità e del blocco del petrolio. Teheran: «Lo stretto resta sotto il nostro controllo»
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Una svolta diplomatica improvvisa e potenzialmente storica scuote il Medio Oriente e i mercati globali. Direttamente dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il raggiungimento delle fasi finali per la firma di un Memorandum d'Intesa concernente la pace, che vede come attori principali gli Stati Uniti, la Repubblica Islamica dell'Iran e una fitta rete di partner regionali.

Una svolta diplomatica improvvisa e potenzialmente storica scuote il Medio Oriente e i mercati globali. Direttamente dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il raggiungimento delle fasi finali per la firma di un Memorandum d'Intesa concernente la pace, che vede come attori principali gli Stati Uniti, la Repubblica Islamica dell'Iran e una fitta rete di partner regionali.

«Abbiamo appena concluso una telefonata molto proficua», ha scritto Trump sul suo social Truth, elencando i leader arabi e dell'area che hanno preso parte alla cruciale conference call: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein. Il cuore del negoziato tocca il dossier più scottante della geopolitica mondiale: i rapporti con Teheran e la sicurezza delle rotte commerciali. «La conversazione ha riguardato la Repubblica Islamica dell'Iran e ogni aspetto relativo all'intesa. È stato ampiamente negoziato un accordo, la cui finalizzazione è ora in corso», ha precisato l'inquilino della Casa Bianca.

Sblocco a Hormuz e il via libera di Netanyahu

L'annuncio più dirompente di Trump riguarda però i riflessi immediati della trattativa sulla sicurezza globale: «Lo Stretto di Hormuz verrà aperto», ha dichiarato, ipotizzando la fine del blocco e delle tensioni nell'imbuto marittimo dove transita quasi il 20% del petrolio mondiale.

Un tassello fondamentale per la riuscita dell'operazione diplomatica è stato il coinvolgimento del governo israeliano, cruciale per disinnescare l'escalation militare degli ultimi mesi. Trump ha confermato di aver avuto un colloquio diretto anche con il primo ministro israeliano: «Ho parlato con il premier Benjamin Netanyahu ed è andata bene». I dettagli e gli aspetti finali dell'intesa sono attualmente in fase di discussione e, secondo quanto riferito dal presidente americano, «verranno annunciati a breve».

Il pressing dei leader arabi: «Fermate la guerra»

Il dietro le quinte della storica telefonata collettiva rivela una fortissima pressione da parte di tutte le cancellerie del mondo arabo sul leader statunitense. Secondo quanto ricostruito da Axios, che cita due fonti informate sulla conference call, l'appello dei leader a Donald Trump è stato unanime e accorato: procedere senza esitazioni con l'accordo per mettere definitivamente fine alle ostilità nella regione. «Il messaggio di tutti è stato: per favore, fermate la guerra per il bene dell'intera regione», ha dichiarato una fonte diplomatica regionale.

I tempi della diplomazia, in queste ore, si fanno strettissimi. Secondo le medesime fonti, l'obiettivo dei mediatori internazionali è quello di blindare un accordo quadro di una sola pagina e di annunciarlo ufficialmente già questa domenica. Una volta formalizzato questo primo step di principio, i negoziati per definire l'accordo dettagliato e vincolante dovrebbero partire entro pochissimi giorni dall'annuncio iniziale. Il Medio Oriente potrebbe essere a un passo da una svolta epocale.

La puntualizzazione iraniana

Secondo l'ultimo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, riportato dall'agenzia di stampa iraniana Fars, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell'Iran. L'agenzia ha respinto l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump che aveva assicurato su Truth la riapertura dello stretto come «parte di un accordo ampiamente negoziato», definendolo «incompleto e incoerente con la realtà».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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