Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale è sempre più rapido e, insieme alle opportunità, crescono anche i timori per le conseguenze che potrebbe comportare su tanti aspetti della vita di tutti i giorni. A lanciare uno degli ultimi allarmi è stato ieri Jacob Coxon, ricercatore britannico che ha deciso di lasciare Anthropic – società statunitense attiva nel settore dell’intelligenza artificiale – denunciando i rischi legati alla corsa verso una «superintelligenza» in grado di migliorarsi da sola.
Secondo Coxon, i grandi laboratori di intelligenza artificiale starebbero «giocando d’azzardo» con il futuro dell’umanità: «Le persone che sviluppano l’IA credono sinceramente che essa possa ucciderci tutti entro la fine del decennio», ha scritto su X. «Presto si tratterà di sistemi sovrumani in grado di hackerare qualsiasi cosa». E non è l’unico a pensarla così: altri ricercatori ed esperti di sicurezza negli ultimi tempi hanno espresso preoccupazioni sulla possibilità che sistemi sempre più potenti possano sfuggire al controllo umano. Altri, invece, pensano che previsioni come questa siano troppo pessimistiche e che l’AI, se regolata e sviluppata in modo responsabile, possa al contrario diventare una grande opportunità. Voi cosa ne pensate?



