Tragedia in motorino, a piangere Nicolas sono due comunità

Un ragazzo a modo, composto, educato. Di quelli che si fanno voler bene per la discrezione e per comportamenti sempre esemplari. Così viene descritto da chi l’ha conosciuto il giovanissimo Nicolas Tomasoni, vittima del tragico incidente avvenuto ieri a Chiari. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, spezzando la quiete di una domenica pomeriggio sonnacchiosa, lasciando spazio soltanto allo sgomento. In poche ore il dolore ha attraversato due comunità, ora unite in un unico abbraccio: Roccafranca, dove il quattordicenne viveva nella frazione di Ludriano insieme alla mamma – docente alla scuola dell’infanzia del paese – al papà e alla sorella minore; e Chiari, la città che ogni mattina lo accoglieva tra i banchi del primo anno al liceo San Bernardino.
La famiglia
A Ludriano la famiglia Tomasoni è molto conosciuta e stimata. «Persone per bene», le definisce il sindaco Marco Franzelli, facendosi portavoce del sentimento di un intero paese. Il primo cittadino si stringe al dolore dei genitori e della sorella, così come a quello del vicesindaco Morris Tomasoni, parente della vittima. Di Nicolas resta il ricordo nitido di un ragazzo rispettoso e corretto, mai sopra le righe che frequentava l’oratorio. Un dolore difficile da accettare anche per gli amici rimasti increduli e senza parole.
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