Schianto fatale, mercoledì l’addio all’architetto Vezzoli di Adro

Il cuore spezzato per la morte del papà e la speranza di poter riabbracciare presto la mamma. Lasciti del terribile incidente, avvenuto sabato pomeriggio a Solto Collina, che ha stravolto per sempre le loro vite.
Sono momenti di strazio quelli che stanno vivendo le figlie di 16 e 12 anni dell’architetto Edoardo Vezzoli, il 56enne di Adro che in quel tragico scontro ha perso la vita. La moglie, Paola Ranghetti, 50 anni, invece, è ancora ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: i medici si sono riservati la prognosi.
L’addio
Quello che doveva essere un semplice giro del lago d’Iseo in moto, con altre due coppie di amici di Erbusco, si è trasformato in un incubo oltre che per le figlie Elisa e Sara, anche per gli anziani genitori Angela e Franco, il fratello Fausto e tutti i parenti e amici che gli volevano bene. Ma a piangerlo è anche la comunità di Adro, dove l’architetto –professionista stimato in tutta la Franciacorta e non solo – viveva da sempre.
E in tanti, mercoledì mattina, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Zocco d’Erbusco, si stringeranno attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Vezzoli. La veglia di preghiera si terrà domani, alle 19, nella Casa del Commiato Pezzotti di Adro, dove oggi pomeriggio verrà composta la salma.
La stima
L’architetto era molto conosciuto in Franciacorta perché nel corso della sua lunga carriera aveva lavorato per diversi Comuni, tra cui proprio quello di Adro. Il sindaco Davide Moretti, suo collega, e l’Amministrazione comunale si sono stretti alle figlie in questo momento di dolore. Un pensiero anche dal primo cittadino di Flero Pietro Alberti e dal municipio tutto: «La comunità è profondamente colpita da questa triste notizia e condivide con la famiglia il peso di questo immenso dolore. Edoardo ha lavorato per molti anni nell’ufficio Tecnico del nostro Comune, la sua memoria sarà sempre nel cuore della nostra comunità».
La dinamica

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia stradale di Bergamo, a causare l’incidente sarebbe stata la 47enne bresciana di Incudine alla guida della Mercedes che ha falciato la Honda del professionista: la donna, ora indagata per omicidio stradale, all’altezza di una curva è andata dritta. Nell’impatto è rimasta coinvolta anche la moto di un’altra coppia, una Vespa, fortunatamente senza gravi conseguenze. Per Vezzoli, invece, non c’è stato nulla fare, è morto sul colpo. La terza coppia di amici, invece, si è salvata perché si trovava qualche metro più indietro.
Sono stati proprio gli amici sopraggiunti ad intervenire per primi e a lanciare l’allarme. «Ho provato a praticare il massaggio cardiaco a Edoardo», ha raccontato ai cronisti sul posto, Francesco Dalè, che sabato sera è tornato a casa in moto, l’unico mezzo a non essere stato sequestrato. La moglie di Dalè, invece, è rientrata ad Adro con la Polizia, «dove ho visto la famiglia di Edoardo», ha aggiunto ieri la donna, raggiunta telefonicamente.
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