Cronaca

Incidente a Rovereto, Taqil Rahal è morto nel giorno del compleanno della figlia

Il carpentiere di 48 anni aveva tre figli e viveva a Barbariga. Secondo la Cgil, è la ventesima vittima bresciana sul lavoro del 2024
Alessandra Portesani
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Incidente Rovereto, già 20 morti nel 2024

Stava lavorando in un cantiere quando all’improvviso è stato travolto e ucciso da un carico di pannelli di legno del peso di circa 15 quintali.

Vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro è Taqil Rahal, 48enne originario del Marocco che da qualche anno aveva ottenuto la cittadinanza italiana. L’uomo, residente prima a San Paolo e dal 2018 a Barbariga, è morto ad oltre cento chilometri di distanza da casa nella provincia di Trento, lontano dalla moglie e dai tre figli che aveva salutato l’ultima volta la mattina precedente, prima di recarsi al lavoro. Ieri era il compleanno della più piccola.

La vittima, Taqil Rahal © www.giornaledibrescia.it
La vittima, Taqil Rahal © www.giornaledibrescia.it

In trasferta

La tragedia infatti è avvenuta ieri, intorno alle 10.30, in un cantiere edile a Rovereto, nella frazione di Noriglio, sotto gli occhi attoniti di alcuni colleghi, i primi a lanciare l’allarme ed allertare i soccorsi. Inutile, purtroppo, l’intervento degli operatori sanitari che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto anche i Vigili del fuoco permanenti, la Polizia di Stato e l’Uopsal - l’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’azienda sanitaria - che ha messo sotto sequestro l’area del cantiere.

L’incidente

Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto pare che l’incidente mortale sia avvenuto all’interno di un cantiere allestito in un’abitazione privata: il 48enne, dipendente da circa dieci anni della Carpenwood, è stato travolto e ucciso da alcuni pannelli in legno del peso di almeno 15 quintali.

A quanto si apprende pare che i pannelli fossero su un mezzo e attraverso un braccio meccanico dovessero essere sollevati per essere posti a terra. È stato durante la manovra di sollevamento che è avvenuta la tragedia: il pesante carico, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle Forze dell’ordine intervenute, si sarebbe sganciato travolgendo e uccidendo il carpentiere.

«La morte del nostro concittadino è una tragedia che colpisce al cuore la nostra comunità - spiega il sindaco Marco Tinti -. Appresa la drammatica notizia ho immediatamente sentito i titolari dell’azienda, che conosco personalmente dato che sono nostri compaesani, erano sconvolti. Ho incontrato la famiglia, in questo momento di profondo dolore, il nostro pensiero: alla moglie e ai tre figli, la più piccola ha solamente sei anni, siamo a disposizione per eventuali necessità». Sul luogo dell’infortunio mortale è arrivato anche il sostituto procuratore della Repubblica di Trento Fabrizio De Angelis e anche il figlio maggiore della vittima, che ha 25 anni, per seguire direttamente le pratiche per il rientro a Brescia della salma del padre.

Le reazioni

Intanto anche la Cgil, organizzazione sindacale per la quale era tesserato anche Taqil Rahal, ha espresso profondo dolore. «Quello di oggi è il ventesimo incidente mortale che coinvolge lavoratori bresciani dall’inizio dell’anno - si legge nel comunicato diramato dalla Cgil -. La provincia di Brescia si conferma tra le aree con il più alto numero di morti sul lavoro, pari alla provincia di Milano. I dati sono allarmanti: lo scorso anno, nel periodo da gennaio a maggio, si erano contate 12 vittime, quest’anno, nello stesso periodo sono già 17. Da anni chiediamo un incremento degli ispettori sul territorio e sottolineiamo la centralità del ruolo degli Rls nelle aziende».

La nota prosegue poi puntando sul ruolo dei datori di lavoro e sui contratti: «A livello contrattuale chiediamo vengano previste più ore retribuite per le assemblee sindacali dedicate alla salute e sicurezza».

Un’attenzione particolare deve essere data ai lavoratori stranieri: «Inoltre riteniamo fondamentale che si investa nella alfabetizzazione e scolarizzazione dei lavoratori di origine straniera che pagano il tributo più grande in termini di infortuni anche a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana. Questo ennesimo dramma sottolinea l’urgenza d’investire in sicurezza sul lavoro. È imperativo - prosegue il sindacato - che le aziende, le istituzioni e tutte le parti coinvolte si impegnino con determinazione per prevenire ulteriori tragedie, garantendo condizioni di lavoro sicure e adeguate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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