Una colonna di fumo nero visibile a decine di chilometri di distanza e non meno di 3.500 metri quadrati di magazzino divorati dal fuoco. L’incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di oggi (venerdì 2) nel capannone della Tescoma, azienda specializzata nella produzione di casalinghi, attiva nella zona industriale di Cazzago S. Martino, è stato devastante, con pesanti ripercussioni sull’attività lavorativa, ma fortunatamente senza gravi feriti. Il rogo è scoppiato sul tetto, dove erano in corso lavori di sistemazione della copertura danneggiata dall’ultima grandinata, affidati a una ditta esterna. Nel magazzino non c’era più nessuno: dopo l’orario di lavoro, tutti erano già rincasati.
La dinamica
«Gli unici presenti erano i due operai sul tetto: hanno sentito uno scoppio, visto le fiamme e hanno chiamato subito il 112», racconta la titolare della Tescoma, sconvolta, mentre osserva le fiamme intaccare il lavoro di una vita. Restano da chiarire le cause: forse la resina utilizzata come isolante della copertura, composta soprattutto da polistirolo e poliuretano; forse il calore dei macchinari usati per la lavorazione. A stabilirlo saranno gli accertamenti dei Vigili del fuoco, intervenuti con una decine di squadre da Brescia e dai distaccamenti di tutta la provincia. Sul posto anche due autoscale e lo speciale camion per l’antincendio aeroportuale, il camion «Efestus», giunto dallo scalo di Montichiari e munito di un potente cannone ad acqua.
Dal tetto, le fiamme sono penetrate nella parte di magazzino che affaccia su via Caduti del Lavoro, distruggendo mezzi e materiale stoccato: soprattutto scatole di cartone, che hanno fatto da combustibile. La prima preoccupazione è stata quella di isolare la porzione del vasto capannone adiacente, per evitare che le fiamme si propagassero aggravando il bilancio dei danni.
Poi sono iniziate le lunghe operazioni di spegnimento, che proseguiranno per tutta la notte, prima della bonifica. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, gli agenti della Polizia locale, la Protezione civile di Cazzago e i mezzi del 118 per gli accertamenti sui due operai, un 55enne e un 25enne. Quest’ultimo è rimasto leggermente ustionato a un piede dopo aver tentato di spegnere le fiamme sul tetto, ma ha rifiutato il ricovero.
L’ambiente
Presente per accertarsi della situazione ed esprimere «vicinanza agli imprenditori e ai dipendenti della Tescoma» anche il sindaco Fabrizio Scuri, preoccupato anche per le possibili ripercussioni sull’ambiente. Sul punto, un primo motivo di sollievo viene dalle valutazioni di Arpa, i cui tecnici sono subito accorsi per misurare anzitutto la presenza di inquinanti da combustione nell’aria. I valori di questi ultimi – ha reso noto l’agenzia regionale – sono risultati sotto i livelli di guardia, ma il monitoraggio prosegue data la portata del rogo.



