Rischio incendio, come funziona l'adeguamento delle gallerie bresciane

Mentre Anas ha già stabilito con un’ordinanza la distanza minima di sicurezza di 70 metri tra i veicoli, la Provincia di Brescia punta a un tavolo con l’Università
Soccorsi intervenuti per un incendio in galleria - © www.giornaledibrescia.it
Soccorsi intervenuti per un incendio in galleria - © www.giornaledibrescia.it
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Il primo ente ad adeguare alla nuova normativa dal 7 di agosto le misure da rispettarsi nelle gallerie stradali è stata Anas che, nei tratti della Statale 45 Bis Gardesana Occidentale, ha introdotto un’ordinanza che prescrive la distanza minima di sicurezza tra i veicoli di 70 e 100 metri. Infatti da settimana scorsa è in vigore la nuova regola tecnica (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 20 giugno 2025) che prevede le norme di prevenzione incendi per la sicurezza delle gallerie stradali che non appartengono alla rete transeuropea Tern (Trans European Road Network).

Verso un team con UniBs

«La Provincia di Brescia ha concordato un incontro tra fine agosto e inizio settembre per studiare i termini di una collaborazione tecnica con l’Università di Brescia proprio per la verifica puntuale di tutte le nostre gallerie» spiega Paolo Fontana, consigliere delegato alle Strade in Provincia. «L’idea è quella di creare un team composto dalla parte strutturale (Università di Brescia), dalla parte geologica e geotecnica (un’altra università) e integrare e creare un sistema di verifica sulle nostre gallerie come è stato fatto a suo tempo per i ponti».

La provincia di Brescia gestisce dai 32 ai 43 chilometri di strade in galleria, per le quali solo in alcuni casi si applica la normativa di prevenzione degli incendi. «Il discrimine è dato dal flusso dei veicoli in transito al giorno e dalla lunghezza della galleria abbinata alla classe di rischio» continua Fontana.

La novità

Le regole di prevenzione incendi sono indirizzate alle gallerie urbane ed extraurbane di strade comunali, provinciali, regionali e statali. Ma non solo per quelle di nuova costruzione: anche le gallerie esistenti e in esercizio dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni con il completamento della messa a norma entro cinque anni. Le gallerie esistenti che superano una lunghezza di 500 metri dovevano essere completate già all’entrata in vigore del D.M, ossia il 7 agosto scorso, e nei successivi sei mesi deve essere pronto anche il «piano di emergenza» da attuare in caso di incidente.

In una foto d'archivio, un mezzo incendiato in galleria - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it
In una foto d'archivio, un mezzo incendiato in galleria - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it

Le misure e le scadenze

Da subito i gestori devono quindi adottare misure per mitigare il rischio dovuto alla non osservanza di tutte le misure contenute nella nuova regola tecnica. È necessario diminuire la probabilità che possa accadere un incidente applicando misure gestionali, come fatto da Anas. Ovvero la riduzione del limite di velocità (di almeno 20 Km/h rispetto a quello imposto per il tipo di strada) o l’introduzione dell’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza tra i veicoli in modo da minimizzare il rischio collisioni.

Le misure provvisorie, da mantenere fino alla «messa a norma», devono derivare da «un’analisi dei rischi» basata sull’incidentalità storica con riferimento agli ultimi 5 anni, estesa non solo alla galleria ma anche ai tratti di strada che precedono e seguono i suoi portali per almeno 1 km. Entro sei mesi dall’entrata in vigore, i responsabili dell’attività dovranno predisporre pianificazioni e misure per favorire l’intervento dei soccorritori e redigere i piani di emergenza, prendendo in considerazione almeno le ipotesi di incidente stradale senza incendio, di innesco dei veicoli e di incendio delle installazioni tecniche della galleria.

L'interno di una galleria tra Perugia e Ancona - Foto Anas/www.stradeanas.it
L'interno di una galleria tra Perugia e Ancona - Foto Anas/www.stradeanas.it

A un anno, invece, sarà necessario applicare alcune misure per favorire l’autosoccorso installando una segnaletica adeguata e l’illuminazione di sicurezza.

Entro il 7 agosto 2030 va completata la messa a norma osservando tutte le altre disposizioni della regola tecnica che sono calibrate in base alla lunghezza dei tunnel, alle caratteristiche loro funzionali e geometriche e al volume di traffico. Occorre prevedere estintori e dispositivi di rilevamento degli incidenti e di allarme con copertura della rete di telefonia mobile o con colonnine Sos.

La normativa per le gallerie urbane è più severa: vanno installati gli idranti se raggiungono i 2.000 veicoli al giorno per corsia e se superano i 500 metri di lunghezza.

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