Capo di Ponte, piccolo, ma con dentro di sé l’anima dei nostri antenati camuni. Qui le Stele e gli antichi oggetti emanano ancora energie, attirando e incantando. Lo ha ben messo in evidenza la puntata di «In Piazza con Noi» di Teletutto che domenica 28 giugno, in diretta, ha esplorato con dovizia di particolari le peculiarità culturali, naturali e tradizionali del primo sito Unesco italiano del 1979, il Museo nazionale della preistoria della Valle Camonica.
La diretta

L’appuntamento capontino, affidato come sempre a Marco Recalcati, Elisabetta Del Medico e Giorgio Zanetti, si è aperto con l’esibizione della banda musicale civica e con l’introduzione della sindaca Ida Bottanelli che ha tratteggiato il volto di una comunità conosciuta ben oltre i confini camuni per il suo ricco patrimonio.

Capo di Ponte «custodisce – ha precisato – una memoria millenaria dando voce a chi lavora ogni giorno per valorizzare questo patrimonio tra guide didattiche, operatori culturali e progetti promossi dall’attivo mondo delle associazioni».
Sapori locali
Non è mancato il racconto dei sapori e delle produzioni locali: il formaggio Silter dop, con un approfondimento dedicato alla stagionatura, la Rosa camuna capontina dop, che rappresenta con il suo marchio tutta la Lombardia, i casoncelli e i famosi «caicì», involtini di carne di manzo che vengono avvolti e cotti su bastoncini rigorosamente di legno di nocciolo. Tutti prodotti da gustare alla Mostra mercato di Pescarzo dal 1 al 9 agosto. E poi i tartufi straordinari della Valle che hanno conquistato i palati stranieri, ma sono ancora poco conosciuti.

La diretta di Teletutto è partita dalla piazza centrale: tra gli ospiti della puntata anche il consigliere provinciale Daniele Mannatrizio in rappresentanza del Broletto che, con la Fondazione Provincia Eventi, conclude il progetto dedicato alla promozione dei paesi bresciani di pregio culturale e non solo.
«Uno dei compiti fondamentali della Provincia è proprio valorizzare il territorio – ha detto durante la diretta – e questo è un Comune straordinario, dove tradizione, cultura e innovazione convivono. Tra preistoria incisa sulle millennarie pietre, artigianato, agricoltura e turismo, rappresenta un’eccellenza che merita di essere conosciuta capillarmente».
Cultura e futuro
«L’edizione 2026 della Run Aragosta, la camminata benefica della Valle dei Segni – ha raccontato al microfono Federico Polonioli dell’omonima associazione –, si svolgerà il 30 agosto nella nostra valle tra Pizzo Badile e la Concarena per raccogliere fondi per contribuire a finanziare il progetto «Area Giovani: Sport e Benessere» promosso dall’Asst Valcamonica».

L’attivismo culturale di Capo di Ponte è stato sottolineato soprattutto dalla Fondazione Camunitas presieduta da Massimo Ghetti: «Il principale progetto emblematico che coinvolge la Fondazione Camunitas è “Monasterium: Accoglienza, Saperi, Comunità”, focalizzato sulla riqualificazione del sito cluniacense di San Salvatore delle Tezze – ha spiegato il presidente –. L’obiettivo è rilanciare il turismo culturale e l’attrattività capontina, trasformando il complesso in un centro di storia, spiritualità e aggregazione sociale».
Ciliegina sulla torta è stata l’anticipazione del vicesindaco Omar Cantalupi di un possibile, sicuramente molto desiderato, altro sito Unesco dedicato alle chiese romaniche di San Siro, patrono dell’intera Valle, e del complesso cluniacense di San Salvatore che rappresentano altri tesori di grande valore.


