Sul lago ci sono modi diversi di vivere il picnic. Da una parte l’Alto Garda, dove il pranzo al sacco si conquista con una camminata; dall’altra il Basso Garda, dove basta una passeggiata per trovare un prato o una spiaggia dove fermarsi.
L’Alto Garda
Cambia il paesaggio, ma non la filosofia. Nell’Alto Garda il cestino trova posto nello zaino e accompagna escursioni tra boschi, vallate e punti panoramici. Dai percorsi della Valle di Bondo ai sentieri della Valle delle Cartiere, fino alle cascate di Tignale o ai boschi sopra Gardone Riviera, la sosta diventa parte integrante della giornata, con aree attrezzate oppure angoli più selvaggi dove fermarsi ad ascoltare il rumore dell’acqua o il silenzio del bosco.
Più giù
Più a sud, invece, serve meno fiato. Le colline moreniche, i parchi e le riserve naturali invitano a passeggiate senza fretta, spesso a pochi passi dal lago. La Rocca di Manerba, i parchi di Desenzano, l’area monumentale di San Martino della Battaglia o il verde lungo il Chiese offrono spazi ideali per stendere un telo, pranzare all’aperto e concedersi qualche ora di relax, magari alternando una passeggiata a un bagno o a una sosta all’ombra nelle ore più calde della giornata.
Che si scelga un punto panoramico in quota o una spiaggia affacciata sull’acqua, il picnic resta uno dei modi più semplici per entrare in sintonia con il territorio. Bastano uno zaino leggero, qualcosa di buono da condividere e il rispetto per i luoghi che ci ospitano, utilizzando le aree consentite e riportando sempre con sé i propri rifiuti. È un modo essenziale di vivere il Garda, capace di trasformare anche una pausa di poche ore in un’occasione per scoprire il paesaggio con un ritmo diverso. Perché i panorami più belli, spesso, si apprezzano anche da una coperta stesa sull’erba. Con un accortezza: lasciare il luogo scelto anche meglio di come lo si è trovato.



