Nelle biblioteche di Brescia arriva «In gioco con papà»

Sabato 21 marzo torna anche a Brescia «In gioco con papà», iniziativa nazionale che usa il gioco come strumento per affrontare il tema dell’inclusione. L’evento è gratuito e aperto a tutte le famiglie, con attività pensate per mettere in relazione bambine, bambini, ragazze, ragazzi e figure adulte in un contesto accessibile.
Nato da un’idea del professor Gianluca Daffi, il progetto è arrivato alla terza edizione dopo aver coinvolto negli anni scorsi decine di città italiane. Non si rivolge solo ai padri, ma a tutte le persone adulte disponibili a mettersi in gioco e a costruire relazioni senza pregiudizi.
Neurosviluppo e comportamento
L’iniziativa vuole approfondire i temi delle difficoltà del neurosviluppo, come Adhd e Dop, ancora spesso poco comprese. L’Adhd è caratterizzato da disattenzione, impulsività e iperattività, mentre il Dop si manifesta con atteggiamenti oppositivi, irritabilità e comportamenti provocatori. Si tratta di condizioni che possono incidere sulla vita scolastica e sociale, con il rischio di isolamento o incomprensione. Le stime parlano di una prevalenza attorno al 3% per l’Adhd e tra il 3 e il 5% per il Dop.
Il gioco viene utilizzato come spazio neutro, in cui è più semplice sperimentare relazioni e sviluppare competenze sociali. Aiuta a rispettare regole e turni, riduce la pressione e favorisce la partecipazione anche di chi fatica in altri contesti. In questo senso diventa uno strumento concreto di inclusione, capace di creare situazioni meno giudicanti e più aperte all’incontro tra pari.
Come funziona
Ogni città organizza in autonomia una giornata di attività, ospitata in spazi pubblici come biblioteche o sedi associative. Sono previsti tavoli di gioco, momenti guidati da educatori e volontari, con materiali informativi sulle difficoltà del comportamento. Accanto all’aspetto ludico, resta centrale quello informativo, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e ridurre lo stigma.
A Brescia l’evento si svolge in due momenti. La mattina, dalle 10 alle 12, alla biblioteca Casazza in via Casazza 46. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, alla biblioteca Ghetti, in piazza Buffoli. Le biblioteche diventano così luoghi di incontro e relazione, aperti alla partecipazione delle famiglie e della comunità.
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