Cronaca

In elicottero sulle piste da sci, Oliva: «Non ho messo a rischio nessuno»

In una dichiarazione l’imprenditore smentisce frasi circolate sui social e da lui mai pronunciate («Pago le multe e faccio quello che mi pare») e si sfoga per «ristabilire la verità senza intenti polemici»
Erik Fanetti
Il velivolo atterrato senza autorizzazione
Il velivolo atterrato senza autorizzazione

Il fatto risale allo scorso sabato 13 dicembre, quando l’imprenditore odolese Bortolo Giorgio Oliva è atterrato con il proprio elicottero nel comprensorio del Maniva Ski, in territorio di Bagolino. Nelle scorse ore l’imprenditore valsabbino ha deciso di intervenire pubblicamente, affidando ai social una dichiarazione che riportiamo integralmente.

Un intervento nato, come spiega lui stesso, in risposta «ai numerosi articoli di stampa, servizi televisivi e contenuti diffusi sui social», ritenendo «necessario fornire una precisa e completa ricostruzione dei fatti, al fine di contrastare informazioni inesatte e dichiarazioni da me mai rilasciate», con l’intento di «ristabilire la verità, senza intenti polemici, e di invitare a una trattazione dell’accaduto più accurata, responsabile e rispettosa».

Le sue dichiarazioni

«L’atterraggio in questione è avvenuto in un’area privata, esterna alle piste, il mezzo non è stato parcheggiato su alcuna zona da sci né su aree destinate al transito degli sciatori e non ha messo a repentaglio l’incolumità di alcuno (...). Smentisco in modo categorico quanto riportato in alcuni articoli e in contenuti video circolati sui social media, nei quali mi viene falsamente attribuita la frase “pago le multe e faccio quello che mi pare”. Tale frase non l’ho mai pronunciata, né rispecchia il mio atteggiamento o pensiero. L’attribuzione di tali parole risulta falsa, arbitraria, lesiva e contribuisce a una rappresentazione distorta e denigratoria della mia persona».

«Ribadisco la mia massima considerazione per le normative vigenti e per le istituzioni competenti – continua –. La narrazione mediatica, che ha dipinto l’episodio come un atto di arroganza o di disprezzo delle regole, non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma ha alimentato diversi messaggi di minaccia personale a me e alla mia famiglia. Minacce che sono state portate al vaglio delle autorità. Ora mi riservo di querelare coloro che hanno oltrepassato il diritto di cronaca, con attribuzione di atti, fatti e parole non veritieri».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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