In classe più coltelli e controlli antidroga, l’allarme della Locale

La Polizia cittadina ha presentato i dati dell’attività di polizia giudiziaria: 85 arresti e 880 denunciati
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Droga e coltelli, contrasto e prevenzione
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Ci sono i numeri che testimoniano un impegno costante. E ci sono le valutazioni, le letture nel merito, le comparazioni, che permettono di leggere fenomeni e intercettare le tendenze per programmare gli interventi.

Nella presentazione dell’attività di polizia giudiziaria che la Polizia Locale ha tenuto nel pomeriggio nella sala Giunta di palazzo Loggia ci sono state entrambe e hanno permesso di riscontrare la stabilità dei numeri operativi, con 85 arresti, la gran parte per droga, e 880 persone denunciate ma anche di individuare alcuni indicatori «termometro», come li ha chiamato il commissario capo Alessio Moladori, responsabile del settore, che mettono in luce un aumento dell’insofferenza ai controlli sulla strada ma anche maggiore necessità di prevenzione e intervento verso i minori.

Con i ragazzini

«Nel corso dell’anno abbiamo denunciato 67 persone per il possesso di arnesi da scasso e armi bianche, erano 55 lo scorso anno – ha chiarito Moladori –, e in gran parte la crescita è relativa a ragazzini, spesso minorenni, trovati in possesso di coltelli e taglierini».

Sempre per quello che riguarda le attività verso i più giovani, il commissario ha spiegato che «sono sempre di più i dirigenti delle scuole superiori della città che chiedono un intervento specifico con i cani antidroga all’interno delle classi». I controlli sugli stupefacenti infatti sono regolati da un rigido protocollo condiviso tra le forze di polizia e il mondo della scuola e prevedono che vengano fatti controlli di iniziativa e a sorpresa nei parcheggi e nelle strade a ridosso degli istituti ma che l’ingresso nelle strutture sia vincolato ad una richiesta della dirigenza scolastica, oppure ad una delega dell’autorità giudiziaria.

Controlli antidroga in classe © www.giornaledibrescia.it
Controlli antidroga in classe © www.giornaledibrescia.it

«Parlando con i ragazzi abbiamo scoperto che sanno tutto su cose che gli fanno male, componenti delle sostanze, ricette per renderle commestibili, prezzo al grammo. Ma non hanno idea delle conseguenze di una segnalazione alla Prefettura come assuntori: ad esempio può essere vietato l’espatrio e quindi si saltano le gite all’estero».

Entrando nel dettaglio dell’attività è stato ricordato che 58 degli arresti complessivi sono stati per droga portando al sequestro di 26 chilogrammi di sostanze stupefacenti oppure ancora le 230 guide in stato di ebbrezza riscontrate. Ma anche ai tanti oltraggi o lesioni a pubblico ufficiale a persone che hanno subito contravvenzioni stradali

Falsi

Tra i motivi di orgoglio della Locale di Brescia, sottolineato anche dal comandante Roberto Novelli e dell’assessore Valter Muchetti, la centrale per i falsi documentali «un gioiello di tecnologia, che usa le stesse tecnologie della Zecca di Stato, e che è al servizio di tutte le forze di polizia che nel 2025 ha verificato 1500 diversi documenti e individuato 233 falsi».

Tra i servizi anche «la verifica sistematica delle patenti straniere per cui viene presentata richiesta di conversione. Si tratta di persone che chiedono di mettersi al volante di camion o autobus a volte presentando attestazioni false oppure documenti che sono stati sospesi in altri paesi europei. Si tratta di un’altra azione concreta per la sicurezza di chi viaggia sulla strada».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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