Dopo il lungo inverno rinasce l’Araba Fenice a Iseo: nuova gestione

Dopo un inverno di chiusura l’Araba Fenice di Pilzone d’Iseo ha riaperto i battenti, e lo ha fatto con una nuova gestione. A scongiurare il rischio che lo storico albergo a quattro stelle rimanesse chiuso, magari anche per tutta la primavera e l’estate privando il lago d’Iseo di una delle location più storiche, è stata la Herman spa, una società bresciana con quartier generale a Coccaglio. Herman è subentrata alla Gest Tur, il gruppo che negli ultimi dieci anni aveva rimodernato l’Araba Fenice dotandola anche di uno spazio costruito sopra il lago che ingloba una piscina.
Da tutta Europa
Per Iseo e per Pilzone la ripartenza del grande albergo e del ristorante, avvenute ufficialmente il 27 marzo, significa vitalità e turismo, perché all’Araba lavorano decine di persone e si ospitano centinaia di turisti, in larga parte stranieri provenienti oltre che dalla Germania (i più numerosi) anche da Svizzera, Austria, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Norvegia e Stati Uniti.
Il complesso è composto dall’albergo (39 camere), dal ristorante Isé e dalla Terrazza 1841, lo spazio con piscina dedicato a eventi e aperitivi.

Come spiegato dall’amministratore delegato di gruppo Matteo Garosio, «l’investimento compiuto sulle strutture dell’Araba Fenice è stato principalmente sul posizionamento, con l’obiettivo di incrementare soprattutto la clientela internazionale. Il lavoro di rilancio del ristorante invece punta su una cucina premium, vale a dire un mix tra le specialità del territorio e l’innovazione».
Il gruppo
Oggi della salvaguardia di un polo turistico che caratterizza la riviera iseana da metà Ottocento (il primo documento che riporta della presenza dell’Araba è datato 1841) si sta occupando un gruppo che a Brescia gestisce sette strutture (Villa Fenaroli, Relais Franciacorta, ristorante Pio IX, Borgo Santa Giulia, golf La Colombera, Antica Corte e Araba Fenice), ma che agisce anche a livello nazionale. Tant’è che nel piano di sviluppo 2026-2030 ha previsto espansioni d’attività in Toscana, Trentino Alto Adige, Sardegna e Sicilia.
Presieduta da Daniele Reccagni, a capo della holding di controllo, la Herman spa occupa 139 dipendenti, a cui si sommano i lavoratori stagionali. Le aree strategiche presidiate sono l’hotellerie, la ristorazione individuale, il banqueting (banchetti), il Mice (eventi e congressi) e lo wedding (sposalizi). Nel 2025 il fatturato di gruppo è stato di 17 milioni di euro.
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