Oggi, poco prima dell’alba, l’ennesima forte grandinata di questa stagione ha colpito varie zone della nostra provincia, con chicchi di grandi dimensioni e automobili gravemente danneggiate. Tutta colpa di una violenta (e imprevista) supercella temporalesca che ha raggiunto il Bresciano, spostandosi rapidamente da Ovest verso Est.

Gli interventi

Come spesso accade, basta spostarsi di pochi chilometri per trovare scenari molto diversi. Un esempio: da Fornaci e Roncadelle arrivano segnalazioni di seri danni alle autovetture, mentre a Mompiano la dimensione dei chicchi è stata decisamente inferiore.

I Vigili del fuoco sono intervenuti soprattutto nella zona dell’hinterland per alcuni cavi divelti, anche se su questo fronte non si registrano particolari criticità. I chicchi hanno raggiunto diametri importanti, fino a sette o otto centimetri: si segnalano precipitazioni violente anche a Castel Mella, Rovato e Flero.

Nella Bassa

Il maltempo ha presentato il conto anche nella Bassa, in particolare a Chiari, dove si segnalano carrozzerie e cristalli distrutti, tetti e fotovoltaici divelti, almeno un albero caduto. Il distaccamento dei Vigili del fuoco è allagato. Il sindaco Gabriele Zotti ha fatto sapere che è stata effettuata un’attività di verifica di eventuali danni presso gli istituti scolastici e tutti gli immobili comunali. Problemi analoghi si sono riscontrati a Pontoglio e Castelcovati.

A Castrezzato sono caduti chicchi grandi come mandarini. Anche qui molte auto sono state danneggiate, ma la grandine scesa obliqua ha crivellato anche i cappotti di abitazioni e palazzi: in via XXV Aprile ha distrutto i pannelli in Pvc del rivestimento di un condominio. Il sindaco Luigi Cuneo ha attivato la ditta incaricata per la pulizia delle strade e la Protezione civile (uno dei loro mezzi è stato danneggiato, al pari di un’auto di servizio della Polizia locale) per un giro di ricognizione.
I danni ai raccolti

«Ancora una volta le nostre aziende agricole si trovano ad affrontare fenomeni meteorologici improvvisi e particolarmente violenti – dichiara Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia –. In queste ore siamo in contatto costante con gli agricoltori delle zone colpite e i nostri tecnici sono impegnati sul territorio per raccogliere le segnalazioni e verificare l’entità dei danni. Coldiretti continuerà a essere al fianco delle imprese, prestando la massima attenzione a una situazione che sta interessando sia le produzioni agricole sia strutture e strumenti indispensabili per il lavoro quotidiano delle nostre aziende».
Anche Confagricoltura Brescia ha avviato una ricognizione tra le aziende associate per rilevare l’entità dei danni. Per il presidente Oscar Scalmana, «di fronte a episodi così violenti servono strumenti assicurativi adeguati, procedure rapide e una forte attenzione istituzionale. Chiediamo che venga monitorata con attenzione l’evoluzione del quadro dei danni e che, qualora ne ricorrano le condizioni, siano attivati tutti gli interventi utili a sostenere le aziende colpite. Già nelle scorse settimane avevamo lanciato l’allarme in Regione e al ministero, aspettiamo a breve un tavolo per discutere di questi strumenti».
I Comuni attualmente monitorati coprono una vasta porzione della provincia: si tratta di Rovato, Coccaglio, Chiari, Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio, Castrezzato, la zona nord di Castelcovati, Brescia, Roncadelle, Torbole Casaglia e Ospitaletto. Si segnalano in particolare danni a stalle e strutture aziendali, tetti e coperture, pannelli fotovoltaici, serre, oltre a mezzi agricoli e trattori. Colpite anche le colture in campo, investite direttamente dalla grandine e dalla violenza del vento.


