Il 2026 si sta confermando come un anno particolarmente difficile per gli automobilisti alle prese con le grandinate. E, almeno per il momento, è Brescia a detenere il primato nazionale per i danni alle auto causati dal ghiaccio. Lo evidenziano i dati dell'Osservatorio Verti Movers, realizzato da Verti Assicurazioni, che ha analizzato oltre 300mila polizze assicurative tra il 2021 e il 2026.
Secondo il report, la provincia bresciana registra già circa 178 sinistri da grandine ogni 1.000 polizze, il valore più elevato mai rilevato sul territorio. Un dato che supera nettamente quello delle altre province italiane più esposte, come Monza e Brianza (138 sinistri ogni 1.000 polizze), Pordenone (109), Como (88) e Verona (78).
Il dato assume un peso ancora maggiore considerando che la stagione estiva, tradizionalmente quella in cui si concentra il maggior numero di eventi grandinigeni, non è ancora terminata. A livello nazionale, nei primi mesi del 2026 sono già stati registrati 45 sinistri ogni 1.000 polizze, un valore superiore alla media del periodo 2021-2025, pari a 37 ogni 1.000.
Cambia la geografia
L'analisi evidenzia anche un cambiamento nella geografia delle grandinate. Se negli anni scorsi gli eventi più intensi avevano interessato soprattutto le aree appenniniche e, nel 2025, la provincia di Rimini aveva fatto registrare il record con oltre un'auto su due colpita, quest'anno il fenomeno si sta concentrando lungo l'arco pedemontano lombardo-veneto, con Brescia come territorio maggiormente esposto.
I dati trovano conferma anche nelle rilevazioni meteorologiche. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati censiti circa 950 eventi grandinigeni in 758 comuni italiani, distribuiti in 63 giornate, ancora prima dell'inizio dell'estate, il periodo statisticamente più critico.

Secondo Marco Buccigrossi, digital business director di Verti Assicurazioni, gli episodi di grandine estrema stanno diventando sempre più frequenti e intensi. «I dati del nostro Osservatorio confermano che la grandine non avvisa e non segue un calendario: può colpire la stessa area per anni consecutivi oppure abbattersi improvvisamente su territori che possono sembrare al riparo. In questo contesto la prevenzione è fondamentale, sia attraverso adeguate coperture assicurative sia monitorando costantemente le previsioni meteo».



