Cronaca

Giacomo Bozzoli riconosciuto dalla receptionist di un hotel a Marbella

Il documento del 39enne bresciano latitante da una settimana sarebbe stato registrato il 30 giugno al resort Hard Rock, giorno prima del verdetto della Cassazione. Poi di lui non c’è più nessun traccia
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Giacomo Bozzoli fuori dal tribunale di Brescia (foto d'archivio) - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
Giacomo Bozzoli fuori dal tribunale di Brescia (foto d'archivio) - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it

La receptionist del resort Hard Rock di Marbella, nel sud della Spagna, avrebbe riconosciuto tra i clienti Giacomo Bozzoli. Il documento del 39enne bresciano latitante da una settimana dopo essere stato condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario, sarebbe stato registrato il giorno prima del verdetto della Cassazione, poi il vuoto assoluto.

Attraverso rogatoria gli inquirenti italiani hanno chiesto di accedere al sistema di videosorveglianza dell’albergo per verificare se effettivamente era Giacomo Bozzoli la persona che si è presentata al resort.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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