Ghedi, il lido estivo delle piscine comunali sarà pronto tra 3 mesi

Dopo un calvario di cinque anni scandito da ricorsi, tribunali e polemiche, a settembre ha riaperto la piscina interna. Meglio tardi che mai. Fuori, però, il lido estivo è ancora off limits: sigillato dal 2020, è tutt’ora inagibile. Riaprirà tra meno di tre mesi.
Questo significa che, da fine maggio, sarà possibile fare il bagno e prendere il sole negli spazi esterni, attrezzati con una multiforme vasca scoperta, un bar e, per la gioia di chi ama stare all’aperto, un grande prato dove è possibile stendersi al sole o sotto l’ombrellone, modello spiaggia.
L’operazione
«In questi mesi tecnici e operai hanno lavorato sodo – assicura l’assessore Martino Pasini –. La vasca esterna è stata completamente ripristinata: mancano alcune finiture e la piantumazione del prato. Ma a breve tutto sarà pronto».
Supervisore del tutto, quindi anche dei soldi spesi, la società Aquamore, che, dopo la crisi di Sport Management e il relativo contenzioso, ha ottenuto in gestione l’impianto dal Comune di Ghedi, proprietario della struttura.

«Non sono in grado di specificare con precisione quanto è costato il lido perché il conto è unico – ammette Massimo Danese, direttore dell’impianto –. Nel complesso, tra piscina coperta e lido esterno, abbiamo investito più di due milioni di euro».
L’apertura
Dunque, dopo sei anni di attesa, maggio 2026 porterà in dote il rinnovato lido esterno, che in futuro potrebbe essere ampliato con una nuova vasca. Completano la riapertura alcune novità nella struttura coperta: al piano superiore, ad esempio, è stata smantellata la vecchia Spa (Salus Per Aquam), che lascerà il posto a Pilates Reformer.
È, questa, una disciplina che, utilizzando macchinari specifici, simili a lettini scorrevoli, consente di eseguire i tradizionali esercizi sviluppati all’inizio del Novecento da Joseph Pilates, ma in maniera più intensa e varia. Rinforzando e tonificando il corpo grazie a molle, cinghie e barre regolabili, Pilates Reformer contribuisce a migliorare postura, flessibilità e consapevolezza corporea.
«Inoltre – anticipa Danese – abbiamo intenzione di attivare dei laboratori fisioterapici, che lavoreranno in abbinamento con la vasca riabilitativa del primo piano».
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