CronacaBassa

Ghedi, Ex Sei: i lavori per la Valsir cambieranno la viabilità a nord

Gianantonio Frosio
Il progetto parte dalla rotatoria e vuole potenziare il collegamento con Castenedolo
Il motore dell'operazione sono i 400mila metri quadrati dell'ex Sei - © www.giornaledibrescia.it
Il motore dell'operazione sono i 400mila metri quadrati dell'ex Sei - © www.giornaledibrescia.it
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Spesso i grandi progetti nascono da intuizioni che hanno i contorni dell’utopia. Poi, però, con volontà e perseveranza fioriscono. Quello che cambierà la viabilità a nord di Ghedi appartiene a questa categoria.

Motore dell’operazione sono i 400mila metri quadri di terra dell’ex Sei. Dopo vari passaggi di mano e un calvario di trent’anni, l’area è stata acquisita da Valsir che, investendo 130 milioni di euro, la trasformerà in magazzini, uffici e foresteria per la produzione di articoli di termodinamica, edilizia e bagno design.

Cosa si farà

L’azienda necessita di una viabilità dedicata: infatti, anche se ancora non è percorribile, c’è già un abbozzo di strada che, partendo da via Vergine e rasentando l’azienda, arriverà al quartiere Belvedere. Su questo nastro d’asfalto è prevista una rotonda che nel Pgt è stata spostata ad ovest di un centinaio di metri: oltre a risultare più funzionale per Valsir, la nuova posizione fa da punto di partenza per la futura viabilità.

«Lo spostamento – dice il vicesindaco Giovanni Cazzavacca – andrà in Consiglio a marzo. Visto che gli espropri sono già in corso, subito dopo iniziamo i lavori. Poi passeremo alla viabilità, di cui la rotatoria rappresenta la pietra d’angolo».

Per capire questo progetto, che coinvolge anche Ferrovie dello Stato, bisogna considerare che Ghedi ha una sola strada che porta a nord, verso Castenedolo. Un unico collegamento che, oltre ai quartieri Cave e Campagnola, serve l’aeroporto militare e, in prospettiva, anche Valsir. Già molto trafficata, questa strada sarà insufficiente. Se si considera anche il passaggio a livello, con le sbarre che più volte al giorno bloccano tutto si può capire la necessità di trovare un’alternativa.

La soluzione

Gli amministratori l’hanno individuata in un nuovo collegamento che, partendo dalla stazione dei treni, corre verso l’ex cotonificio, per poi scavalcare la ferrovia, probabilmente con un sottopasso. Ma c’è anche l’ipotesi di un passaggio a raso.

«Nel contesto del previsto raddoppio della linea Ghedi-Brescia – anticipa Cazzavacca –, entro qualche anno Ferrovie dello Stato chiuderà i 3 passaggi a livello presenti sul nostro territorio. Anche per questo da tempo siamo in trattativa per chiedere l’interramento del tratto di strada ferrata che attraversa il centro abitato».

Scavalcata la ferrovia , il nuovo percorso proseguirà fino alla costruenda rotonda della Valsir, per poi tirar diritto verso nord e collegarsi alla Sp 66 Ghedi-Castenedolo. Tra l’altro, questa soluzione «taglierebbe» alcune curve a gomito. Il dado è tratto: con la rotonda della Valsir, l’utopia di una nuova viabilità comincia a prendere forma.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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