Cronaca

Gardone, un milione di arretrati: maxi riscossione di Imu e Tari

Dal Municipio valtrumplino annnunciano una stretta sui tributi, il sindaco Brunori: «Ossigeno per il bilancio»
Barbara Fenotti
A Gardone la maxi riscossione di Imu e Tari arretrate - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
A Gardone la maxi riscossione di Imu e Tari arretrate - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

L’Amministrazione comunale di Gardone Valtrompia ha deciso di avviare un’azione di riscossione attiva dei tributi comunali, in particolare Imu e Tari. La decisione è stata annunciata dal sindaco Giuliano Brunori nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, che tra i punti all’ordine del giorno annoverava la verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio.

Le parole del sindaco

«Abbiamo attivato una riscossione interna per essere più efficaci e puntuali – ha spiegato il primo cittadino –. Siamo partiti dando mandato all’Ufficio tributi di controllare emissioni e pagamenti: dai riscontri effettuati è emerso che tra il 2017 e il 31 dicembre 2024 risultano da recuperare 791mila euro di Tari e circa 160mila euro di Imu relativa agli anni 2017-2020». Parliamo, quindi, complessivamente di quasi 1 milione di euro. «Restano da verificare i pagamenti Imu del 2021 e 2022, con una media di mancati versamenti pari a 120mila euro all’anno» ha aggiunto Brunori.

L’Imu, imposta municipale propria, è il tributo che si paga sugli immobili e che va direttamente nelle casse comunali, finanziando servizi e investimenti. La Tari, tassa sui rifiuti, serve invece a coprire i costi della raccolta e dello smaltimento: per il Comune è una «partita di giro», cioè un’entrata vincolata a coprire una spesa precisa. Se un cittadino non la versa, l’ente deve comunque pagare il gestore del servizio, vedendosi perciò costretto ad attingere ad altre risorse e riducendo, di conseguenza, i fondi per altri interventi, anche sociali.

Un’azione di equità

Brunori ha precisato che «l’operazione di riscossione avviata dall’Amministrazione non ha un intento vessatorio: è un’azione di equità sociale e di rispetto per chi paga. Chi è in difficoltà potrà contare su strumenti e servizi sociali, compresa la rateizzazione. Ma se, dopo aver concesso più volte la dilazione, non si paga, dobbiamo agire anche tramite ingiunzioni legali. Non possiamo far finta di nulla».

Conti in ordine

L’azione di recupero procederà per blocchi di anni, partendo dal 2017-2018. «Più mettiamo in ordine i conti del passato, più saremo puntuali sui mancati pagamenti attuali – ha sottolineato il sindaco –. Ogni somma recuperata è ossigeno per il bilancio». Il punto all’ordine del giorno ha visto l’opposizione astenersi dal voto.

Il consigliere di opposizione Roberto Bondio ha riconosciuto il rispetto degli equilibri di bilancio: «È positivo, ma non ci sorprende – ha osservato –: pur nelle difficoltà degli enti locali, l’Amministrazione ha ereditato una situazione sana». L’opposizione ha deciso di astenersi «per coerenza con il voto contrario espresso sul bilancio preventivo a dicembre» ha chiarito Bondio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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