Ragazzi con disabilità, il progetto educativo a Gardone cerca sostegno

Quando arriva una diagnosi, oppure i bisogni crescono, molte famiglie con figli con disabilità si muovono in un territorio complesso, fatto di servizi poco visibili e informazioni frammentate. Il rischio è sentirsi soli e disorientati. È da qui che nasce «Oltre il Filo», il progetto educativo post-scolastico della cooperativa L’Aquilone di Gardone, oggi al centro di una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per rafforzare un’esperienza che sta già dando risposte concrete.
Il progetto
Avviato l’anno scorso, il progetto è rivolto a bambini e ragazzi dalla primaria alle scuole secondarie di secondo grado con disabilità che frequentano gli istituti di Gardone. Le attività si svolgono due pomeriggi alla settimana, il mercoledì e il venerdì dalle 16.30 alle 18.30, pagando una quota simbolica di 10 euro al mese.
I numeri raccontano una crescita significativa: dai 7 iscritti iniziali si è passati quest’anno al raddoppio. «L’obiettivo era creare rete sul territorio –spiega Francesca Demasi, responsabile del progetto –, soprattutto con famiglie che spesso non conoscono i servizi e si sentono abbandonate».
I partecipanti vengono suddivisi in piccoli gruppi in base a bisogni e difficoltà, con attività mirate allo sviluppo delle competenze e all’inclusione. Accanto all’aiuto compiti trovano spazio anche laboratori esterni con la biblioteca, associazioni sportive e percorsi di danzaterapia. Un lavoro riconosciuto anche dagli insegnanti di sostegno, in contatto costante con le operatrici de L’Aquilone.
Più fronti
Nel 2025 la cooperativa ha investito su più fronti: nei centri diurni, con la presenza stabile di un fisioterapista e un intervento di sostituzione della pavimentazione da 23 mila euro, e nel Cse con progetti territoriali per l’inclusione. Rilevante anche il servizio di assistenza ad personam, realizzato in coprogettazione con il Comune e la cooperativa Tempo Libero, che ha seguito 41 alunni con sei progetti individualizzati.
Sul fronte dei progetti di vita alla Casa dell’Aquilone sono stati attivati percorsi residenziali, di autonomia e di supporto alle famiglie, oltre al progetto Live, che ha coinvolto 21 persone con disabilità della Valtrompia in percorsi di inclusione attiva. Completano il quadro le certificazioni di qualità e parità di genere e l’investimento nella formazione.
«Il riferimento per i prossimi anni sarà il decreto 62 – sottolinea la presidente Emanuela Basilico –, per garantire diritti e partecipazione». Un impegno che passa anche da iniziative aperte al territorio, come lo spettacolo «In equilibrio tra terra e cielo», il 28 marzo al teatro San Faustino di Sarezzo.
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