Non si era rassegnato alla fine della loro storia e, nonostante la convivenza fosse interrotta ormai da mesi, ha continuato a tartassare, minacciare e perseguitare la ex compagna. Una condotta persecutoria e violenta che ha spinto i Carabinieri della Stazione di Gambara ad arrestare, nella tarda serata di ieri, mercoledì, un uomo di 28 anni residente nella bassa bresciana, già noto alle Forze dell’Ordine. L'accusa è di maltrattamenti contro familiari o conviventi, eseguita «in regime di flagranza differita».
L’incubo
La relazione tra i due, durata circa sei anni e in cui è nata anche una bambina, si era interrotta nel settembre del 2024. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dai militari, per la donna è iniziato un vero e proprio incubo. L'uomo l’ha perseguitata con una escalation di ingiurie, molestie, gravi minacce di morte e, in alcune circostanze, anche vere e proprie aggressioni fisiche.
Un clima di totale di paura che aveva spinto la vittima, già nel marzo scorso, a rivolgersi una prima volta ai Carabinieri per formalizzare una querela.
L'episodio, che per fortuna è stato l’ultimo, è avvenuto ieri mattina. La donna – che lavora come commessa – si è presentata nuovamente in caserma per sporgere un'ulteriore denuncia. Ai militari ha riferito come l'ex compagno, nell'ultimo periodo, l’avesse letteralmente tempestata e di telefonate e messaggi contenenti in diversi casi esplicite e gravi minacce di morte.
I Carabinieri hanno rintracciato l'uomo nel tardo pomeriggio a casa e lo hanno arrestato.



