Il Garda si è colorato di verde, bianco e rosso. Le Frecce Tricolori hanno chiuso l’Air Show 2026 con il loro programma completo, tra incroci, aperture e passaggi spettacolari sopra il golfo di Desenzano, davanti a migliaia di persone assiepate lungo tutta la costa. La mattinata si era aperta con l’inno nazionale, affidato al tenore gardesano Paolo Delai, poi il cielo ha preso il sopravvento tra elicotteri, acrobazia civile e velivoli militari. A scuotere il lago anche i passaggi di F-35 e Tornado del 6° Stormo, prima del gran finale della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Già dalle 9 il fronte lago era gremito: famiglie, appassionati, fotografi e gruppi degli aeroclub hanno occupato spiagge, pontili, muretti e ogni punto utile per seguire lo spettacolo. A seguirlo anche il prefetto di Brescia Andrea Polichetti, le assessore regionali Debora Massari e Simona Tironi e i vertici delle forze dell’ordine. Ospite d’onore il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare Antonio Conserva: «È un onore per me e per tutta l’Aeronautica – ha detto –. Il pubblico può ammirarne la professionalità, con le Frecce ma anche con il 6° Stormo, presente e amato sul nostro territorio».
Il sindaco Guido Malinverno ha richiamato invece il legame tra spettacolo e servizio: «Le Frecce fanno colore, ma l’Aeronautica fa rumore al servizio della comunità». Imponente la macchina organizzativa, con 260 volontari in campo insieme a Polizia locale, forze dell’ordine e soccorritori per garantire sicurezza e assistenza durante una delle giornate più affollate dell’anno. Le prime stime lasciano pensare che il record dello scorso anno sia stato bissato: in centomila hanno puntato gli occhi al cielo questa mattina.


