Cronaca

I frati se ne vanno da Salò, ma il convento resta aperto per i bisognosi

Dopo quattro secoli, in autunno i Minori Cappuccini abbandonano Barbarano, ma la rete di solidarietà rimarrà attiva
Nicolò Rizzardi
La partenza dei religiosi apre una ferita all’interno della comunità © www.giornaledibrescia.it
La partenza dei religiosi apre una ferita all’interno della comunità © www.giornaledibrescia.it

Dopo oltre quattrocento anni di presenza, tra ottobre e novembre, i frati cappuccini lasceranno definitivamente il convento di Barbarano di Salò. La decisione, comunicata nelle scorse settimane, si colloca nella più ampia azione di ridimensionamento che l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini sta operando e che porterà alla chiusura di vari cenobi in diverse zone dell’Italia nord-occidentale.

Il futuro

La buona notizia è che – a differenza di quanto negli anni è accaduto in molti altri casi, in cui ex monasteri sono stati trasformati in alberghi o case vacanza – gli spazi del convento di Salò continueranno a svolgere una funzione sociale. Saranno destinati ad accogliere l’associazione caritativa bresciana «Abitare la vita», legata all’Ordine Fatebenefratelli, che si occuperà dell’accompagnamento di situazioni di fragilità e disagio, fornendo alloggi a persone bisognose.

Il destino della chiesa del convento è invece ancora oggetto di valutazione, con la decisione definitiva che spetterà alla Diocesi di Brescia. All’origine di questa situazione vi è la riduzione del numero dei religiosi attivi nell’Ordine e la conseguente necessità di concentrare le forze su alcune missioni a discapito di altre.

La comunità

È fuor di dubbio che la scelta di chiudere il convento sia una decisione destinata ad aprire una ferita profonda all’interno della comunità dei fedeli della zona, che da sempre guarda al cenobio francescano di Barbarano come punto di riferimento spirituale. Incerto è anche il destino della comunità di laici appartenenti al Terzo Ordine francescano che qui ha la propria sede locale. In parallelo, emergono difficoltà anche di carattere strettamente pratico: la comunità di frati cappuccini di Barbarano, infatti, serve quattro comunità di suore, fornisce un servizio spirituale in due case di cura della zona e presta supporto al clero diocesano in caso di bisogno. Dal prossimo autunno, tutto questo è destinato a concludersi e i religiosi oggi residenti saranno trasferiti.

Colpisce il fatto che una simile decisione sia stata adottata proprio nell’anno in cui la Chiesa, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, è nel pieno delle celebrazioni dell’Anno giubilare Francescano. Lo stesso Papa Leone XIV ha reso omaggio alla figura del Santo. La chiusura del convento di Barbarano pone fine a una presenza lunga oltre quattro secoli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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