Cronaca

«Formazione solida e in salute»: 25 Its difendono l’assessora Tironi

Intanto è revocato lo stop dell’attività negli Istituti al centro della polemica. Confermata la manifestazione in programma mercoledì alle 12 davanti alla sede della Regione
Il palazzo sede di Regione Lombardia - © www.giornaledibrescia.it
Il palazzo sede di Regione Lombardia - © www.giornaledibrescia.it
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Il sistema dell’Istruzione tecnologica superiore lombarda «è solido e in salute». E ancora: «Massima stima e rinnovata fiducia all’assessora Simona Tironi». Il messaggio, firmato dalla Rete Its Lombardia, arriva all’indomani della decisione assunta dalle Fondazioni Ikaros, Et Labora, Its JobsAcademy Italia e Its JobsAcademy Lombardia di sospendere, dalla prossima settimana, l’attività erogata nella Bergamasca a 2.500 studenti per il «protrarsi del blocco dei finanziamenti». Una scelta poi revocata con una nota diffusa ieri: «Il servizio formativo non verrà sospeso. Le attività proseguiranno regolarmente, anche in assenza dell’erogazione dei fondi dovuti». Resta invece confermata la manifestazione in programma mercoledì alle 12 davanti alla sede della Regione.

La Rete Its Lombardia

La Rete Its Lombardia è uno strumento di coordinamento strategico nato per condividere buone pratiche, valorizzare in logica sistemica le eccellenze del territorio e promuovere rapporti stabili e proficui con Regione e altri enti. Rappresenta, precisano il coordinatore Roberto Sella e i membri del comitato Alessandro Mele e Franco Pozzi, «una voce unitaria per il nostro ecosistema formativo ed è composta da 25 delle 27 Fondazioni Its Academy Lombarde».

In questa fase, l’obiettivo della Rete - con 200 percorsi per quasi 9mila studenti - è rassicurare le famiglie: «Pur non conoscendo i dettagli e le motivazioni che hanno portato due Fondazioni Its (unici due Its della Lombardia non aderenti alla Rete) a tali dichiarazioni, e considerandole eccezioni nel panorama regionale, teniamo a rassicurare studenti, famiglie e tessuto produttivo: il sistema rappresentato dalle nostre 25 Fondazioni è in piena salute e le attività didattiche procedono con regolarità e successo».

Senza entrare nel merito del caso, «la Rete prende le distanze dai toni e dalle posizioni espresse», non ravvede alcun motivo per sostenere la richiesta di dimissioni avanzata nei confronti dell’assessora. E ribadisce che «i pagamenti regionali verso i nostri Istituti sono regolari. Inoltre, la programmazione triennale - fortemente voluta e definita grazie al sostegno dell’assessore - rappresenta un benchmark per tutte le altre Regioni. Tale pianificazione garantisce risorse certe e programmate, con tempi di pagamento definiti».

Infine anche di fronte alle criticità di cassa emerse «a causa delle lungaggini nella gestione centralizzata dei fondi Pnrr - ritardi in alcun modo imputabili a Regione -, l’assessore si è spesa, sostenendo con forza le nostre ragioni nelle sedi ministeriali al fine di sbloccare e accelerare l’erogazione delle risorse».

La polemica continua

La polemica, nel frattempo, continua: Ikaros, Et Labora, Its JobsAcademy Italia e Its JobsAcademy precisano che «le tensioni di natura finanziaria sono riconducibili esclusivamente ai ritardi nei flussi di pagamento da parte delle amministrazioni competenti, sia regionali - non solo Lombardia - sia ministeriali, e non a criticità strutturali nella gestione degli enti».

Contestano «il mancato pagamento di somme già decretate, già definite "liquidabili" dagli stessi portali regionali». Circa le ulteriori richieste documentali assicurano: «Stiamo già provvedendo». Infine lanciano una proposta: «L’istituzione di un tavolo istituzionale permanente, con Regione ed enti accreditati».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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