La scritta «fogna comunista» è comparsa sulla facciata della sede provinciale del Partito Democratico di Brescia in via Risorgimento. L’episodio, denunciato alle autorità competenti, è stato condannato da Michele Zanardi, segretario provinciale del Pd di Brescia, e Roberto Cammarata, segretario dell’Unione comunale di Brescia, che hanno affidato a una dichiarazione congiunta la loro risposta.
«Un gesto vile e inaccettabile, che condanniamo con fermezza e che abbiamo provveduto a denunciare alle autorità competenti. Colpire la sede di un partito significa colpire un luogo di partecipazione politica e democratica, costruito sull’impegno quotidiano di tante donne e tanti uomini – hanno detto –. Non ci interessa alimentare tensioni né fare del vittimismo, ma non intendiamo nemmeno derubricare quanto accaduto a una semplice bravata. L’insulto, l’intimidazione e la delegittimazione dell’avversario non hanno nulla a che vedere con il confronto politico, anche quando questo è aspro e le distanze sono profonde».
E hanno continuato: «A chi pensa di intimidirci o di distrarci con questi gesti rispondiamo nel modo che conosciamo: facendo politica, ancora di più e ancora meglio. Stando nei territori, ascoltando le persone e provando a dare risposte concrete ai problemi che incontrano ogni giorno.
Continueremo a occuparci del diritto alla salute e alla casa, del lavoro e dei salari, della scuola, dei servizi, delle difficoltà delle famiglie e delle imprese, della qualità della vita nelle nostre comunità. Perché è questo il compito della politica ed è su questo terreno che vogliamo confrontarci, anche duramente, con chi ha idee diverse dalle nostre. La nostra sede resterà aperta, come lo sono i nostri circoli in tutta la provincia: luoghi nei quali discutere, partecipare, confrontarsi e costruire proposte. Non saranno un insulto scritto su un muro o un gesto di intolleranza a cambiare il nostro modo di intendere la politica. Una scritta si cancella. Il rispetto per la democrazia, invece, è una responsabilità che riguarda ciascuno di noi».
Avs
Solidarietà è stata espressa immediatamente da Sinistra italiana Avs Brescia: «Il tentativo di alzare la tensione con gesti come questi e di incutere timore non avrà spazio. Chi difende i principi di democrazia e di confronto civile non si lascia certo intimorire. Si va avanti, insieme, forti dei valori costituzionali che fondano il nostro impegno».



