Cronaca

Finto carabiniere truffa un anziano per pagarsi le cartelle esattoriali

Le tracce telematiche hanno portato ad un 42enne napoletano con precedenti specifici
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Cartelle esattoriali - © www.giornaledibrescia.it
Cartelle esattoriali - © www.giornaledibrescia.it

Per mettersi in regola ha scelto di commettere un altro reato. In realtà per lui solo l’ultimo di una lunga serie di raggiri simili ai danni di persone anziane o indifese. Più probabilmente ha deciso di mettersi in regola dal punto di vista fiscale per provare a restare ancora nell’ombra, a non destare le attenzioni delle autorità per continuare, indisturbato, a mettere a segno le sue truffe.

Le tracce che si è lasciato dietro però, proprio quando cercava di mettersi in regola, hanno portato dritto a lui e i Carabinieri della stazione di piazza Tebaldo Brusato lo hanno identificato e denunciato. E la regolarizzazione a cui tanto ambiva è stata annullata: il finto carabiniere infatti ha usato i soldi che ha ottenuto grazie all’ennesimo raggiro per pagare le proprie cartelle esattoriali scadute e proprio questo ha permesso ai militari di rintracciarlo.

Il messaggio

Tutto è cominciato con un messaggio di testo che un 72enne bresciano, professionista in pensione, ha ricevuto sul suo telefono cellulare. Un finto messaggio della società emittente la sua carta di credito infatti gli comunicava che era stato autorizzato un bonifico da 2mila euro e che se non fosse stato lui a disporlo doveva contattare il servizio clienti al numero indicato. Un cellulare.

Alla prima telefonata con il finto servizio clienti della carta di credito ne è seguita una seconda che la vittima ha ricevuto dal numero della caserma di piazza Tebaldo Brusato, identità che i truffatori hanno simulato con un apposito programma informatico. Un sedicente maresciallo informava l’anziano che era in corso una indagine sulla banca in cui aveva il conto corrente. Proprio quella di cui, poco prima aveva parlato con il servizio clienti della carta di credito convinto di dover bloccare un bonifico che non aveva ordinato ma che in realtà non c’era mai stato e che è invece era l’esca per ottenere da lui le informazioni per la seconda parte della truffa.

Il finto maresciallo ha invitato l’anziano a muovere tutto il denaro che aveva in quel conto verso un’altra filiale sicura che lui gli ha indicato. Immediatamente l’uomo ha autorizzato bonifici per 24mila euro e poi, come spiegato dal finto servizio clienti, ha richiamato per bloccare la carta di credito. A quel numerò però non ha più risposto nessuno.

La denuncia

Capito cosa era successo il 72enne si è presentato dai carabinieri che, attraverso il numero di telefono e il codice Iban hanno individuato e bloccato i conti che hanno ricevuto il denaro dell’anziano truffato. Tra i movimenti effettuati subito dopo l’accredito dei 24mila euro c’era il saldo di diverse cartelle esattoriali intestate ad un soggetto napoletano di 42 anni. Secondo chi ha indagato era lui il finto maresciallo. Le tracce che voleva coprire alla fine hanno portato a lui.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...