Anziani truffati, «danno psicologico più forte di quello economico»

La dottoressa Sara Ugazio, psicologa e psicoterapeuta: «Alto rischio di depressione, oltre a perdita di autonomia e del sonno e aumento dell’aggressività»
La dottoressa Sara Ugazio - © www.giornaledibrescia.it
La dottoressa Sara Ugazio - © www.giornaledibrescia.it
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Un anziano vittima di una truffa perde somme di denaro a volte anche molto ingenti, oro e gioielli che rappresentano i ricordi di una vita, l’eredità tangibile di chi non c’è più. Ma purtroppo questo non è il danno più rilevante che un reato tanto odioso lascia nelle persone più fragili.

«Un anziano che è stato truffato può sviluppare disturbi del sonno, attacchi di panico, isolamento sociale, depressione e ansia» ha spiegato la dottoressa Sara Ugazio, psicologa e psicoterapeuta esperta in neuropsicologia alla Domus Salutis di Brescia, tra gli ospiti venerdì sera di Andrea Cittadini a Messi a fuoco su Teletutto.

Le valutazioni

Nella serata interamente dedicata all’odioso fenomeno delle truffe, a cui hanno partecipato anche il presidente onorario di Non solo pensionati Daniele Ceresa e il maggiore dei carabinieri Robert Irlandese, la psicologa ha spiegato che «è necessario che i familiari di una vittima di truffa siano empatici e accoglienti fin da subito. Solo chi non si sente giudicato riesce a superare rapidamente la situazione.

E anche in questo caso comunque è necessario che figli e nipoti delle persone raggirate, se si accorgono che entro un mese o un mese e mezzo non tornano più o meno quelli di prima, cerchino un supporto psicologico. Possono rivolgersi ad uno dei tanti psicologi o psicoterapeuti che operano in città oppure in provincia ma è possibile ricevere assistenza anche attraverso i servizi territoriali dei Cps, anche noi in Domus abbiamo un servizio di questo tipo. Il professionista attiva un percorso di sostegno psicologico che può durare dai tre mesi fino all’anno».

La dottoressa spiega purtroppo che «non tutte le persone hanno le stesse risorse, sia familiari che cognitive. Ipiù soli oppure i più fragili possono avere difficoltà e quando la truffa non viene superata i sintomi che si notano nei primi giorni si amplificano, si arriva al ritiro sociale e ad un pericoloso aumento dell’aggressività verso sé stessi e verso gli altri». Situazioni che sono arrivate a conseguenze drammatiche: «Ho avuto un paziente che ha venduto la casa e si è trasferito dalla figlia mentre un mio collega mi ha raccontato di un anziano che addirittura si è suicidato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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