Cronaca

Morto sul lavoro, lunedì l’addio all’artigiano colpito dall’ascensore

Il saluto a Federico Ricci, 31 anni, si terrà il 31 marzo: è morto sul lavoro giovedì, durante alcuni lavori di manutenzione nel Milanese
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

Federico Ricci, morto sul lavoro nel Milanese
Federico Ricci, morto sul lavoro nel Milanese

Cordoglio e dolore a Concesio, Gussago e a Mompiano tra chi conosceva Federico «Chicco» Ricci, l’artigiano di 31 anni morto giovedì a seguito di un grave incidente accaduto durante i lavori di manutenzione di un ascensore nel Milanese 48 ore prima.

L’incidente

Secondo le informazioni raccolte l’uomo, socio in un’attività da quattro anni che svolgeva lavori di manutenzione tecnica a montacarichi, elevatori e ascensori, quindi un artigiano, sarebbe stato colpito al capo dal contrappeso in movimento di un elevatore. Il giovane uomo è morto all’ospedale Niguarda nelle prime ore di giovedì.

L’incidente era accaduto martedì: il 31 enne era rimasto schiacciato nel vano ascensore di un montacarichi esterno a cui stava lavorando in una palazzina di Carugate, comune alle porte della Brianza. Teatro dell’incidente la palazzina al civico 1 di via XXV aprile a Carugate.

La dinamica

Ricci era giunto nella palazzina per eseguire la manutenzione dell’ascensore. Durante le lavorazioni sarebbe stato travolto dal contrappeso mobile della cabina, che lo ha centrato alla testa e poi schiacciato. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Monza e di Milano per liberarlo e affidarlo ai sanitari.

Dopo le prime cure prestate dai medici del 118, è stato rianimato e portato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni però sono apparse gravissime da subito.

Ricci era originario con la famiglia di Mompiano, in città. Si era trasferito a vivere a Gussago dove si serba una sua nitida memoria, quindi aveva comperato casa a Concesio, in via Brusaferri. «Aveva preso la sua casa nel maggio dello scorso anno ed era soddisfatto del passo che aveva fatto e del trasferimento da Gussago» raccontano gli amici.

Le indagini e l’addio

Sull’incidente resta ancora diversi aspetti da chiarire e stanno indagando i carabinieri e i tecnici dell’Ats di zona. Secondo i primi elementi l’artigiano era all’interno del vano ascensore quando sarebbe stato colpito direttamente al capo dal pesante contrappeso che poi lo ha parzialmente schiacciato.

Sul posto erano intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco: il giovane tecnico era stato accompagnato con l’elisoccorso al Niguarda. Ma qui è morto dopo due giorni senza aver mai ripreso conoscenza. La camera ardente è stata allestita all’obitorio del Civile.

Lunedì alle 15 si terrà l’ultimo saluto, accompagnando la salma alla volta del tempio crematorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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