Il settore dell’autotrasporto su gomma ha tanti problemi e di varia natura, tra cui il rischio di introduzione del pedaggio sulla Corda molle. Uno però pesa più di tutti e ha una valenza strutturale: la mancanza di «appeal» del mestiere dell’autista di camion per la nuova generazione. La questione non è di poco conto e sta creando al settore carenza di personale, stimabile in circa mille unità nel Bresciano e 20mila in tutto il Paese.
Di quella che i vertici della Federazione degli autotrasportatori italiani (Fai) definiscono «una crisi per cui è a rischio la stessa sopravvivenza del settore», si è parlato anche ieri mattina al Brixia Forum di via Caprera, dove è andata in scena l’Assemblea generale 2025 della Fai Brescia, che nell’occasione ha cambiato denominazione e raggio territoriale d’azione ed è diventata Fai Brescia e Lombardia orientale, inglobando nel sodalizio che manterrà il suo quartier generale nella nostra città, in via Della Volta 84, anche le imprese dell’autotrasporto di Cremona e Mantova.


