Ex Selca, per la bonifica altri 10 milioni di euro dalla Regione

Giuliana Mossoni
Per concluderla ne servirebbero 24, ma intanto i rifiuti tossici verranno trasferiti in Germania. Giorgio Maione: «I fondi sono in sicurezza, ogni giorno è buono per fare partire i primi camion»
I vecchi capannoni abbandonati della Selca
I vecchi capannoni abbandonati della Selca
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Si diradano le nubi, dopo vent’anni e più di grigiore e temporali, sull’area industriale di Forno Allione, in particolare sull’ex Selca. Dopo la notizia positiva di fine febbraio, per l’accordo tra la curatela fallimentare e la società Geiger di Agnosine per il trasferimento dei rifiuti tossici in Germania, lunedì sera in Comunità montana è arrivata la seconda ottima novella. La Regione ha individuato nuove risorse, per ulteriori dieci milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai nove già disponibili. Serviranno per trasportare in Germania un’altra grossa fetta di rifiuti. Non tutti, ma gran parte, visto che per concludere la bonifica servirebbe una cifra attorno ai 24 milioni, si stima.

Ad annunciarlo, di fronte ai sindaci camuni riuniti in assemblea, è stato l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione: «Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Ai nove milioni già disponibili se ne aggiungeranno presto altri dieci sui fondi di coesione dell’Unione europea. Siamo in attesa del comitato tecnico di vigilanza, istituito presso la presidenza del Consiglio, ma è fatta. Si tratta di un milione sul 2026, di otto nel 2027 e di un ultimo nel 2028, sono risorse già impegnate. Una volta che riceveremo l’ok dal comitato tecnico, faremo la delibera di Giunta regionale, ma i fondi sono in sicurezza».

L’inizio della bonifica

Maione si è spinto oltre, affermando che «ogni giorno è buono per far partire i primi camion, abbiamo ricevuto la notifica per l’esportazione all’estero dei rifiuti, il fallimento ha incaricato la società Geiger e stiamo aspettando il ritorno della notifica dal land tedesco dell’Assia: appena arriverà è già tutto pronto, siamo in condizioni di permettere la partenza del primo mezzo».

Per non sprecare tempo, la Regione sta già scrivendo la convenzione insieme al Comune di Berzo Demo per i dieci milioni, in modo di mandare avanti subito l’operazione. Il lavoro è ancora tanto e per la gara d’appalto verrà utilizzata la struttura regionale di Aria. Per i fondi che mancano allo spostamento del cento per cento dei rifiuti si potranno usare i ribassi delle gare, oltre a individuare altre risorse.

I nove milioni oggi presenti sono stati messi per 2,1 dalla curatela (quanto è rimasto in cassa dopo il fallimento della Selca e il pagamento di altri creditori, soldi da usare per il primo trasferimento di rifiuti), uno dalla Comunità montana sui canoni idroelettrici, due di fondi regionali a fine anno, e 3,9 dai fondi Odi della Valsaviore. Ma è già tempo di guardare avanti: a Berzo Demo, ora che si parla di trasporto all’estero dei rifiuti, si parla già di una re-industrializzazione dell’area.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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