Cronaca

Ex Rubinetteria Gs, demolizioni e lavori per il nuovo volto di Lumezzane

Un recupero basilare per la riqualificazione di San Sebastiano: l’impresa propone una rosa di cinque soluzioni, il mercato le definirà
Angelo Seneci
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Al via piano di riqualificazione dell'ex Gs

La Valgobbia ha una sfida in corso di grande importanza: il recupero dell’area ex Rubinetteria Gs, nel pieno centro della frazione di San Sebastiano, dove è necessario cogliere l’obiettivo di «nuovo contesto» che dovrà avere Lumezzane.

L’annuncio

Un nuovo contesto focalizzato ieri in conferenza stampa dall’assessore all’urbanistica Lucio Facchinetti, da Donato Fontana, dirigente del settore Pianificazione e gestione del territorio, da Monia Cò responsabile del servizio Urbanistica ed edilizia privata. Da qualche giorno è partita la demolizione dell'area ex Gs di 10.000 metri quadrati di superficie lorda, un passo decisivo per la rigenerazione urbana di San Sebastiano; metà della metratura sarà soggetta a edificazione, l’altra metà a parcheggi e verde. Si interverrà inoltre anche sulla viabilità della principale Via Monsuello ma anche dell’adiacente Via Marsala.

I cittadini avevano osservato nei giorni scorsi la presenza della testa di una giraffa verde che guardava oltre nel recinto dell’area di cantiere. Ieri, Giuseppe Perotti della Edil Pieve dei fratelli Perotti, società proprietaria dell’area, ne ha spiegato il significato: «Il colore verde richiama la natura e l’ambiente; la giraffa che nell’area è come se mirasse alla savana, quindi per definizione a un territorio libero. Secondo la nostra visione si trova di fronte ad una realizzazione dell’uomo, che però sparirà».

Cinquina di opzioni

 Al suo posto verrà realizzato quanto previsto da uno dei cinque scenari che l’impresa ha messo sulla bilancia: sarà poi il mercato ad indirizzare la scelta.

Il primo prevede che il Lotto 1 venga demolito totalmente per realizzare tre edifici a prevalenza residenziale e una porzione commerciale, mentre il Lotto 2, zona più a est, vedrà la ristrutturazione del fabbricato esistente con cambio di destinazione da produttiva a commerciale.

Il secondo scenario vede per il Lotto 1 la demolizione e realizzazione di due edifici residenziali e commerciali e per il Lotto 2 la ristrutturazione con destinazione a media struttura di vendita commerciale.

Terzo scenario con impianto simile al precedente ma il corpo ristrutturato sul Lotto 2 mantiene la destinazione produttiva originaria.

Lo scenario 4 prevede l'intervento più radicale: la completa demolizione dei fabbricati esistenti sull'intero sedime con la costruzione di nuovi corpi commerciali e residenziali, massimizzando lo sfruttamento della superficie lorda ammissibile.

Infine lo scenario 5, seguendo il quale entrambi i lotti 1 e 2 accoglieranno strutture commerciali di media struttura di vendita. Il Lotto 1 sarà totalmente demolito e ricostruito, il Lotto 2 sarà ristrutturato.

«L'inizio delle demolizioni – ricorda l’assessore Facchinetti – restituisce respiro a unìarea nevralgica, ponendo le basi per spazi più moderni, funzionali e sicuri». Le operazioni di demolizione saranno eseguite trasformando il materiale sul posto ed evitando così la presenza sulla strada di almeno 800 camion che avrebbero dovuto spostare il materiale demolito.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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