Cronaca

L’ex discarica di Ciliverghe produrrà energia rinnovabile

Finanziamento regionale da oltre 400mila per realizzare l’impianto fotovoltaico
Nadia Lonati
L'ex discarica
L'ex discarica

Da sito problematico e impattante dal punto di vista ambientale a produttore di energia pulita, da area che obbligava a ingenti spese annue a superficie che genererà entrate economiche. Passo decisivo per la conversione dell’ex discarica di Ciliverghe a sede per la produzione di energia rinnovabile: nelle scorse settimane è arrivata la conferma dell’assegnazione al Comune di Mazzano del finanziamento regionale di 403.200 euro per realizzare, sull’area, un impianto fotovoltaico da un megawatt di potenza.

Nuova vita

E laddove prima si fronteggiavano grossi grattacapi adesso si potranno avere benefici, perché, lo ricordiamo, l’ex discarica, attiva dagli anni ’80 al ’92, nei successivi, producendo percolato e minacciando la falda acquifera, era divenuta fonte di problemi e spese, tanto che sui tavoli del Comune si erano succeduti studi e progetti di bonifica. All’intervento si era poi giunti nel 2020, e proprio in coda a quest’ultimo, chiuso nel 2023, si erano gettate le basi che conducono all’oggi. L’allora amministrazione Zotti, partecipando alla manifestazione di interesse indetta da Regione Lombardia per progetti relativi alle comunità energetiche rinnovabili e assumendosi l’impegno per la formazione di una Cer (circostanze che avrebbero poi dato accesso a fondi), aveva indicato la superficie come sede di un parco fotovoltaico.

«Quando noi siamo subentrati – spiega l’assessore Roberto Toninelli – decisi a dar seguito a quanto avviato dai nostri predecessori, abbiamo concretizzato il requisito all’assegnazione del finanziamento, costituendo cioè la Cer, che ora si avvia verso il centinaio di adesioni, e abbiamo poi portato avanti il tutto. Questo contributo rappresenta certamente un bel aiuto per la realizzazione dell’opera il cui costo stimato è di circa 1 milione e 400mila euro e per coprire la totalità del quale attiveremo un mutuo».

Tempi e modalità

Quanto all’intervento in sé, tempi e modalità saranno definiti nei prossimi giorni: «Parte dell’impianto sarà realizzato a terra e un’altra parte sul corpo discarica e verranno utilizzate tecniche poco invasive che, al posto di un ancoraggio nel terreno, vedranno l’utilizzo di una sorta di piattaforma poggiante, che non risentirà per altro di eventuali ulteriori assestamenti del fondo. In futuro capiremo anche se sarà possibile implementarlo ulteriormente, dati i benefici sia in termini ambientali, con la valorizzazione dell’area dismessa e il contrasto al cambiamento climatico, sia economici tanto per i cittadini quanto per il Comune per il quale si genereranno entrate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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