Quando le scuole chiudono per molte famiglie si pone una domanda concreta. Ma può aprirsi anche una possibilità: trasformare il tempo libero in uno spazio di scoperta, in cui il gioco incontra la cultura e la città diventa un luogo da vivere in modo nuovo, tra musei e castello. Per l’estate 2026 Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia rilanciano un programma diffuso che unisce educazione e svago, con proposte pensate per bambini, ragazzi e famiglie da giugno a settembre.
Cuore dell’offerta sono i Summer Camp giunti alla quindicesima edizione, ormai punto di riferimento per il periodo di sospensione scolastica. I percorsi si svolgono tra il Museo di Santa Giulia e il Castello e si articolano per fasce d’età: dai nuovi Summer Camp Baby per i bambini di 5-6 anni, con attività dedicate alla natura e alla creatività, ai Kids (6-11 anni) con sei diversi percorsi tra arte, scienza e scoperta, fino ai Teens (11-16 anni) con proposte anche in inglese alla pinacoteca Tosio Martinengo.
I temi
Tra i temi i 200 anni della Vittoria Alata, laboratori tra arte e scienza, le esplorazioni della città e le settimane dedicate a creature fantastiche, oltre alle esperienze in Castello tra natura e avventura. Confermato anche il tempo prolungato fino alle 17.30 e un calendario esteso su tredici settimane consecutive, dall’8 giugno all’11 settembre. «In estate le famiglie hanno bisogno di punti di riferimento – sottolinea il presidente della Commissione Cultura Pietro Ghetti –, e questi camp offrono un supporto concreto e l’opportunità per i più giovani di vivere i musei e il castello».
In crescita
Il progetto continua a crescere anche nei numeri, passati dai 665 partecipanti del 2021 ai 947 del 2025. «Parliamo di un vero e proprio investimento culturale – osserva il direttore di Brescia Musei, Stefano Karadjov –, che genera effetti nel tempo, rafforzando il legame tra persone e patrimonio e contribuendo allo sviluppo anche economico del territorio».
Un’offerta in continua evoluzione, come evidenzia Federica Novali, coordinatrice dei servizi educativi di Brescia Musei: «Ogni anno introduciamo novità per rispondere ai bisogni delle famiglie: dall’ampliamento dell’età alle attività in inglese, fino ai percorsi per i più piccoli».

Accanto ai camp il Castello si anima con un ricco palinsesto di iniziative: laboratori per bambini nei weekend, percorsi di esplorazione tra torri e bastioni, visite guidate serali e attività per adulti, oltre agli appuntamenti del giovedì che uniscono attività per i più piccoli e momenti di relax per i genitori.
Tra le proposte anche esperienze immersive, come la realtà virtuale dedicata al Museo del Risorgimento, e attività speciali come «We Dog Castello» per visitare la fortezza insieme ai propri animali. Non manca l’attenzione all’inclusione: «Garantiamo la partecipazione ai camp anche a bambini in situazioni di fragilità o con disabilità - ricorda Rossella Cordua, consigliera di Fondazione Asm -, perché queste esperienze devono essere accessibili a tutti».



