Un’esplosione in una miniera di carbone nella Cina nord-orientale ha ucciso almeno 90 minatori, mentre il presidente Xi Jinping ha promesso di «imparare la lezione» dal più grave incidente minerario degli ultimi 17 anni nel Paese.
Un totale di 247 minatori si trovava sottoterra nella miniera di carbone di Liushenyu quando l’esplosione è avvenuta (nella notte di ieri), secondo l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.
La maggior parte è stata tratta in salvo questa mattina, ma almeno 90 persone sono morte, ha riferito la stessa fonte, senza specificare se ci siano ancora dispersi. La miniera si trova a 500 chilometri a sud-ovest di Pechino, nella provincia dello Shanxi, una delle principali regioni minerarie della Cina.



