Sarebbero «gravi» le condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato a L’Avana in seguito a un malore durante il suo viaggio a Cuba. L’ex deputato del Movimento 5 stelle e oggi vicepresidente dell’associazione Schierarsi, 48 anni compiuti il 4 agosto, «è stato ricoverato nella serata di venerdì a Cuba dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore», spiega il direttore del Fattoquotidiano.it Peter Gomez.
«Da anni è tornato a fare il giornalista con numerose inchieste – prosegue – e anche in questa occasione si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo “La polvere del mondo”».
Da questa notte sono in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a Santa Clara dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) August 29, 2026
Gli aggiornamenti
Secondo fonti parlamentari, Di Battista ha ripreso conoscenza dopo alcune ore privo di sensi. L’ex deputato del M5s ha parlato con i medici ed è in fase di trasferimento a bordo di un’ambulanza in un’altra struttura a L’Avana.
«Come già spiegato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’Italia sta garantendo la massima assistenza ad Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba a seguito di un malore. L’Ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata presso l’ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle sue condizioni di salute e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana».
Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi sottolineando che «il Governo sta seguendo con la massima attenzione la situazione e un aereo sanitario è disponibile per far rientrare in Italia Di Battista. Prima di procedere al trasferimento, è tuttavia necessario verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute. L’eventuale trasferimento sarà quindi valutato dai medici sulla base delle condizioni cliniche del paziente».



