Come sono messe le case di riposo bresciane, tra costi e liste d’attesa

Sulle strutture della provincia gravano 22.538 domande inevase: ecco una panoramica dettagliata della situazione di ogni Rsa, anche con rette minime e massime
Le liste d'attesa sono un problema per l'accesso alle Rsa - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Le liste d'attesa sono un problema per l'accesso alle Rsa - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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Sulle 103 case di riposo bresciane gravano 22.538 domande inevase. Non sono persone in lista d’attesa, sia chiaro: non essendo disponibile nella nostra provincia un’unica lista centralizzata, in questo conteggio figurano anche richieste presentate in più strutture per lo stesso soggetto. Il dato emerge dal report 2023 del sindacato regionale Fnp-Cisl Pensionati che fornisce una fotografia super dettagliata delle 721 residenze sanitarie per anziani della Lombardia.

Quanto costano

Iniziamo dalle tariffe: quelle delle case di riposo situate nel territorio di Ats Montagna (che comprende 14 realtà della Valcamonica più altre 25 nelle province di Sondrio e Como) sono le più basse: 57,29 euro la minima giornaliera, 66,81 la massima. Seguono quelle delle 89 Rsa dell’area di Ats Brescia: la minima giornaliera è 61,30 euro, la massima 67,19. Questo a fronte di una media lombarda di quasi 73 euro.

Sono contenute rispetto a quelle di altre zone (a Bergamo la massima è 74,89 euro, a Milano 96,81 euro), ma sono comunque cresciute. Nel territorio di Ats Brescia in un quinquennio le minime giornaliere hanno subìto un’impennata di 7,54 euro e le massime di 5,97. In Ats Montagna le minime hanno visto un +6,07 euro, le massime un +8,04.

Quanti posti letto

I posti letto autorizzati in Lombardia nel 2023 sono 66.395. Quelli accreditati hanno raggiunto quota 63.183, un migliaio in più rispetto al 2019.

Nelle strutture dell’area di Ats Brescia sono 6.445, in quelle in Ats Montagna 2.849. Quelli solventi sono 8.388 in tutta la regione, 1.174 in Ats Brescia, 605 in Ats Montagna. Sono autorizzati dalla Regione, ma non contrattualizzati dalle Ats: le rette sono a carico delle famiglie.

Quali servizi

Il report approfondisce anche il tema dei servizi aggiuntivi offerti dalle strutture. Come il lavaggio e la stiratura degli indumenti (previsti in tutte le realtà di Ats Brescia e solo in un caso proposti a pagamento), il taglio dei capelli (compreso nella retta in 64 Rsa e a pagamento nelle altre), il trasporto (compreso in 32 casi su 89) e il servizio del podologo (compreso in 64 residenze).

Le liste d’attesa

Nelle case di riposo erogati anche diversi servizi - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Nelle case di riposo erogati anche diversi servizi - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Quanto, poi, al grande capitolo delle liste d’attesa il sindacato osserva che «rappresenta una delle maggiori criticità. Durante il biennio 2020/2021, a causa della pandemia, il numero delle persone in lista d’attesa era diminuito. Nel 2022/2023 il trend è tornato ai livelli pre-pandemici. Nel dettaglio, secondo quanto pubblicato dalle 8 Ats lombarde, nel 2023 il numero delle persone in lista d’attesa era superiore alle 90.000, in aumento rispetto al 2022 del 28%. Occorre ricordare che queste persone potrebbero aver fatto richiesta di ingresso in più di una struttura». Lo sottolinea anche Chiara Benini di Fondazione Brescia Solidale: «Solo sei distretti su 12, da noi, hanno una lista centralizzata. Per sapere quante persone effettivamente aspettano di entrare Ats dovrebbe chiedere a tutte le Rsa i codici fiscali di chi ha presentato la domanda».

Le più richieste

Delle oltre 90mila richieste, 20.816 sono in Ats Brescia e 10.199 in Ats Montagna (di queste 1.722 riguardano la Valcamonica). Tra le realtà con una lista più lunga ci sono l’Arici Sega (1010), Casa di Dio di via Lama (951), Casa Industria (813) e Villa Elisa (807).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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