Sertori: «I data center consumano molto, servono indennizzi»

L’assessore regionale alle Risorse energetiche: «In Lombardia sempre più richieste. La ricerca di un equilibrio tra produzione agricola e nuova energia non è facile»
L'assessore Massimo Sertori - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
L'assessore Massimo Sertori - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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La produzione di nuova energia da fonti rinnovabili in Lombardia ha come strada (quasi) obbligata il fotovoltaico a terra o l’agrivoltaico. Per tutelare territorio e produzione agricola, con la conversione in legge del «decreto Agricoltura», da luglio sui terreni agricoli è possibile installare solo impianti agrivoltaici. Una legge, la 101 del luglio 2024, emanata per «porre fine all’istallazione selvaggia del fotovoltaico a terra» (cit. ministro Lollobrigida), condivisa anche al Pirellone, dove però, afferma l’assessore alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, «la ricerca di un punto di equilibrio tra produzione agricola e nuova energia da fonti rinnovabili non è facile. Per questo sono in atto interlocuzioni con i ministri Pichetto Fratin e Lollobrigida perché la Lombardia ha peculiarità di cui bisogna tener conto».

Assessore, quali sono queste peculiarità?

«Siamo una regione con 11 milioni di abitanti che ha un elevato fabbisogno di energia (il solo fabbisogno elettrico al 2023 è di 65.000 GWh/anno), contemporaneamente siamo uno dei territori più industrializzati d’Europa. La produzione agricola è tra le eccellenze del Paese e non possiamo continuare a sacrificare terreno agricolo per il fotovoltaico, senza contare le tante richieste di installazione di Data center».

A che cosa si riferisce?

«In Lombardia c’è il 70% di richieste di nuovi Data center, ossia di centri di elaborazione dati che hanno un enorme consumo di energia e svolgono servizi non solo per la Lombardia. Abbiamo calcolato che da qui al 2030 la possibile realizzazione di un numero di Data center che richieda una potenza di 10 GW, dati confermati da Terna, porterebbe a più che raddoppiare i consumi energetici elettrici della Lombardia. In tale ipotesi abbiamo stimato che, soltanto per coprire la metà del fabbisogno energetico elettrico lombardo e di quello richiesto dai Data center, occorrerebbero 49,7 GW di potenza da fonte fotovoltaica. Un numero che è quasi 6 volte l’obiettivo assegnato alla Lombardia dal decreto ministeriale».

Come pensate di risolvere questo problema?

«Se la Lombardia deve farsi carico dei data center nazionali deve avere un riconoscimento, forme di indennizzo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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