Cronaca

Cure palliative pediatriche, una pedalata a Gussago per fare rete

Sabato pomeriggio l'iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Maruzza. Laboratori per bambini, giochi e passaggi in piazza Vittorio Veneto
Daniela Affinita
Il dottor Moreno Crotti Partel a Teletutto Racconta © www.giornaledibrescia.it
Il dottor Moreno Crotti Partel a Teletutto Racconta © www.giornaledibrescia.it

Far conoscere le Cure Palliative Pediatriche e costruire una vera «Comunità Curante», capace di accompagnare bambini e famiglie nei percorsi più delicati della malattia. È questo il cuore della quinta edizione del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche, iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ETS che farà tappa anche nel Bresciano.

A raccontarne il significato, ospite della trasmissione Teletutto Racconta è stato il dottor Moreno Crotti Partel, direttore del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Brescia, che ha sottolineato quanto sia importante diffondere una maggiore cultura delle cure palliative pediatriche e superare i pregiudizi che ancora oggi circondano questo tema.

A Gussago

L’appuntamento è fissato per il 30 maggio a Gussago con «4-Bike, insieme per le Cure Palliative Pediatriche», evento organizzato da Associazione Maruzza Lombardia in collaborazione con il Comune di Gussago e la cooperativa sociale L’Ottavo Giorno.

Il pomeriggio prenderà il via alle 14.30 da piazza Vittorio Veneto con una ciclopedalata non competitiva aperta a tutti, accompagnata da laboratori ludico-ricreativi, animazione e momenti dedicati alle famiglie e ai bambini.

«Quando si parla di cure palliative pediatriche – ha spiegato Partel – non si parla di rinunciare alle cure, ma di prendersi cura, significa garantire dignità, sollievo, qualità della vita e supporto non solo al bambino ma anche alla sua famiglia».

In Italia

Un messaggio che rappresenta il cuore del Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche, inaugurato il 14 maggio a Firenze al Meyer Health Campus e diventato negli anni un importante progetto nazionale di sensibilizzazione. Nelle precedenti edizioni l’iniziativa ha coinvolto oltre 45mila partecipanti, con 166 eventi organizzati in 17 regioni italiane e più di 220 associazioni coinvolte.

Il tema scelto per il 2026 è «La Comunità Curante», un modello che mette al centro la rete costruita attorno al bambino: professionisti sanitari, famiglie, scuole, volontariato, terzo settore e istituzioni. Una comunità che accompagna, sostiene e condivide il peso della fragilità.

Tra le novità di quest’anno anche «Giro di Parole», un gioco ispirato al Taboo che aiuta adulti e bambini ad avvicinarsi ai temi delle cure palliative pediatriche attraverso parole come «famiglia», «sollievo», «dignità» e «rete». L’obiettivo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è garantire la migliore qualità di vita possibile intervenendo non solo sul dolore fisico, ma anche sugli aspetti emotivi, psicologici e sociali della malattia.

«La vera sfida – ha concluso Partel – è costruire una cultura della cura condivisa, in cui nessuna famiglia si senta sola. In Lombardia orientale l’Associazione Maruzza lavora da anni per rafforzare la rete territoriale delle Cure Palliative Pediatriche affinché ogni bambino possa ricevere assistenza nei luoghi della propria quotidianità: a casa, in ospedale, a scuola o in hospice».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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